Palazzo - Aquile - Palermo

Palermo, Orlando nomina 6 nuovi assessori su 8: c’è anche un palestinese

Rivoluzione in vista nella Giunta comunale di Palermo. Sì, perché stando alle ultime indiscrezioni, saranno ben sei su otto gli assessori a cambiare e, in particolare, entreranno ufficialmente nell’esecutivo i partiti che hanno sostenuto la candidatura di Leoluca Orlando alle amministrative del 2017.

Tra di questi ci sarà anche il 39enne Adham Darawsha, ex presidente della consulta delle culture, che si occuperà di questo tema.

La nuova squadra potrà contare, poi, su Fabio Giambrone, storico braccio destro di Orlando, che sarà vice sindaco e avrà come deleghe il personale, la polizia municipale e il nuovo assessorato al decoro della città; Leopoldo Piampiano (Sicilia Futura), che andrà alle attività produttive e suap; Giusto Catania (Sinistra Comune) con deleghe all’ambiente, urbanistica, mobilità, aziende; l’attuale presidente dell’Amap Maria Prestigiacomo diventa assessore all’edilizia privata e alla rigenerazione urbana; infine l’assessorato al bilancio va a un tecnico in quota Pd Roberto D’Agostino, vicinissimo a Davide Faraone.

Soltanto due le riconferme: Giuseppe Mattina alla cittadinanza sociale e Giovanna Marano alla scuola. Di conseguenza, restano fuori Emilio Arcuri e Sergio Marino, due fedelissimi di Orlando.

Quindi, finita l’esperienza amministrativa per Andrea Cusumano (Cultura), Antonino Gentile (Bilancio), Sergio Marino (Attività produttive), Iolanda Riolo (Mobilità) e Gaspare Nicotri (Personale).

LA CRITICA DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE – In una nota congiunta, Leonardo Aldo Penna, deputato del Movimento Cinque Stelle alla Camera, e il consigliere comunale Antonino Randazzo, hanno affermato: “La sostituzione di quasi tutti gli assessori , il Rimpasto di giunta atteso oggi è l’ulteriore prova della fine del civismo di facciata di Leoluca Orlando. Come ribadito da Faraone, Leoluca Orlando ancora prima che essere legato alla società civile e al ‘partito Palermo’ è un sindaco del Partito democratico. Lo ‘stronzo libero’ – così si definì il primo cittadino – ha ceduto alle esigenze e pressioni dei partiti e del suo Partito Democratico. P.s. Chissà cosa starà pensando il giornalista Enrico Mentana a cui il sindaco Orlando aveva negato una intervista in quanto offeso e infastidito perché in studio avevano detto che era del PD”.

LEGA: “ORLANDO MISCHIA LE CARTE PER PRENDERE TEMPO”– “Il rimpasto messo in atto dal sindaco Orlando serve solo a prendere tempo, al di là di qualche nome di valore che potrà, magari, dare qualche contributo in più all’amministrazione comunale. In un momento di grossa difficoltà, probabilmente il peggiore periodo che Orlando abbia mai avuto in questi anni da primo cittadino di Palermo, l’unico modo per prendere tempo era quello di mischiare le carte”. 

Lo dicono Igor Gelarda, capogruppo della Lega in consiglio comunale, ed Elio Ficarra, anch’egli rappresentante del Carroccio a Sala delle Lapidi, in riferimento alla composizione della nuova Giunta.

“Avere dato di nuovo l’incarico di assessore a chi ha fatto non pochi danni in passato come Giusto Catania – dicono gli esponenti della Lega – è l’evidente segnale che il sindaco sta cedendo al ricatto politico di Sinistra comune per evitare che vacilli la maggioranza. Inoltre è gravissimo – aggiungono Gelarda e Ficarra – il fatto che non sia stato nominato nessun assessore al Turismo: fa capire come in realtà le priorità del sindaco siano quelle di una gestione alla vecchia maniera, piuttosto che l’idea di dare uno sviluppo vero alla nostra città”. 

“Sulla scelta di Adham Darawsha come assessore alle Culture – concludono i consiglieri comunali della Lega – siamo disponibili a collaborare per far sì che i valori culturali e tradizionali di Palermo e dei palermitani vengano, anche attraverso il suo contributo, esaltati e valorizzati”.

ARGIROFFI (M5S): “FINALMENTE ARCURI SOLLEVATO DA INCARICO” –  Giulia Argiroffi (consigliere comunale M5S Palermo) su rimpasto giunta Orlando: “Dopo mesi di battaglie, interrogazioni, audizioni e costanti richieste di rimozione, finalmente l’assessore Arcuri è stato sollevato dal suo incarico, dopo essersi dimostrato incapace di gestire le criticità da lui stesso determinate, usando un’arroganza sempre più spinta a copertura di contenuti sempre più assenti. Va via Arcuri, ma chi subentra garantisce la stessa incompetenza tecnica e arroganza radical chic. Palermo che si appresta a fare scelte fondamentali per il suo futuro, sceglie di farlo con metodi e personaggi del più improbabile passato: un assessore tecnicamente incompetente come il professore di lettere Catania, appare come scelta strategica che fa dell’approssimazione uno strumento politico, dove l’inaccettabile può diventare realtà. Il destino di Palermo è irrimediabilmente segnato dal ripetersi di dinamiche sempre uguali che vedono le scelte politiche puntualmente volte a demolire e impedire la consapevolezza, unica vera garanzia di qualità”.

DAVIDE FARAONE (PARTITO DEMOCRATICO): “Una squadra che guarda avanti, che scommette sul futuro e che, partendo dai traguardi raggiunti, è pronta alle nuove sfide del cambiamento. Palermo Capitale della Cultura, della Solidarietà e del Mediterraneo fa due passi avanti. Buon lavoro a tutti, continuiamo a fare squadra insieme a Leoluca Orlando”. Così in una nota il segretario del Pd Sicilia, Davide Faraone.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI