Palermo, Orlando “pressa” per la Tari. Italia Viva: “No all’aumento delle tasse”

Orlando “chiede” l’aumento della Tari a Palermo. C’è anche la tassa sui rifiuti infatti tra i provvedimenti sollecitati dal sindaco in una missiva inviata al presidente del Consiglio Comunale Totò Orlando, affinché il Consiglio deliberi in merito. Lo stesso Totò Orlando ha subito inoltrato la missiva ai consiglieri comunali.

Oltre al bilancio consolidato 2020, al piano annuale 2020-2022 delle opere pubbliche e il regolamento per i beni confiscati, c’è anche un sollecito a discutere e approvare i provvedimenti Tari 2020 “necessari per erogare gli extracosti alla Rap ed evidentemente premessa condizione per la promessa stabilità finanziaria dell’azienda ed indispensabile premessa per la delibera per Pef Tari 2021”.

Il consigliere comunale Dario Chinnici, capogruppo di Italia Viva a Palazzo delle Aquile: “Il sindaco Orlando vuole l’aumento della Tari a Palermo e Italia Viva, coerente con le proprie posizioni, dirà no opponendosi in tutti i modi all’innalzamento delle tasse”.

“Con la sua lettera al consiglio comunale, Orlando ha finalmente gettato la maschera: la rottura del patto di maggioranza e gli attacchi al nostro partito non erano dovuti a presunte alleanze con la Lega, che Italia Viva non ha mai cercato e invece il sindaco ha provato a fare sottobanco, ma alla nostra ferma opposizione all’aumento della Tari, utile solo a coprire i fallimenti di questa amministrazione che, dopo aver cacciato Peppe Norata dalla Rap per le sue legittime critiche alla Regione, adesso si trova con un’emergenza rifiuti alle porte. Orlando pensi a risolvere i tanti problemi della città, invece di aumentare le tasse”.

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