Palermo: rilievi del MEF, sindacati preoccupati (ma UGL attacca CGIL, CISL e UIL)

Ieri, venerdì 25 gennaio, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha trasmesso ai sindacati la relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicando che in data 5 febbraio ci sarà una seduta del Consiglio Comunale sul tema.

Orlando ha rimesso alla valutazione delle organizzazioni sindacali “le possibili conseguenze e l’impatto negativo sui diritti acquisiti del personale del Comune di Palermo, sul processo di stabilizzazione dei lavoratori precari, sui dipendenti del Coime, sulle procedure concorsuali già avviate e programmate per nuove assunzioni”.

I segretari cittadini di CGIL, CISL e UIL, Enzo Campo, Leonardo La Piana e Gianni Borrelli, in una nota, hanno affermato che “non si può non tener conto dei rilievi sollevati dal Mef che toccano punti nevralgici per il futuro di Palermo”, esprimendo preoccupazione “sulle conseguenze di questi rilievi che mettono il dito nella piaga di una città che deve affrontare nodi cruciali, come il futuro delle partecipate e tante vertenze ancora aperte”. “È necessario ormai che l’attenzione dell’amministrazione sia sempre più puntata su Palermo – hanno continuato i sindacalisti – e su tutte le sue problematiche che richiedono la massima concentrazione”.

Critica, invece, la posizione di Daniele Galici, responsabile sindacale Ugl per il Comune di Palermo: “Va avanti la love story di alcune organizzazioni sindacali che, condividendo le scelte scellerate di questa amministrazione, continuano a permettere che vengano lesi i diritti dei lavoratori strumentalizzando le loro paure e i loro bisogni”.

“Purtroppo esistono problematiche oggettive e dire che ci troviamo di fronte ad un attacco politico è non solo ingiusto, ma anche falso, visto che l’ispezione del Mef, nasce durante il governo Gentiloni, che era ed è amico di Orlando. A questi sindacati dico di pensare a tutelare i lavoratori senza fare da sgabello al Sindaco, che invece di buttarla in politica dovrebbe fare un mea culpa e risolvere realmente i problemi. Forse qualcuno è troppo preso dalla campagna elettorale per le europee, ma è necessario guardare agli interessi dei lavoratori, attraverso un confronto serio sindacale che pur in una situazione difficile possa trovare una sintesi negli interessi dei lavoratori e non entrare nelle dinamiche politiche”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI