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Vincenzo Susinno.

Palermo, rom in villa confiscata alla mafia: CasaPound protesta insieme ai residenti di Ciaculli

A Ciaculli, a Palermo, i residenti protestano contro l’assegnazione di una villa confiscata alla mafia agli abitanti del campo rom della Favorita chiuso venerdì scorso, 5 aprile.

Al loro fianco – come già successo in casi simili anche a Roma – è scesa CasaPound, movimento politico di estrema destra, che ha annunciato una “mobilitazione”.

Vittorio Susinno, coordinatore siciliano, ha affermato che “questa settimana saremo al fianco dei cittadini palermitani che si oppongono al trasferimento dei Rom nelle case confiscate vicine alle proprie abitazioni. Siamo in contatto con loro da quando abbiamo appreso la notizia e siamo pronti a sostenere una battaglia sacrosanta contro le corsie preferenziali che in questa città il sindaco Orlando continua a riservare ai Rom”.

“Nessuno parli di razzismo – ha aggiunto Susinno – seguiamo da tempo le vicende che hanno portato alla chiusura del campo Rom. Chiusura che non ci sarebbe stata senza l’incendio appiccato il 3 aprile scorso. Incendio poi replicato dai Rom presso le abitazioni loro assegnate la prima sera che ne hanno preso possesso, suscitando le preoccupazioni dei vicini”.

“È paradossale che dei beni confiscati alla criminalità vengano assegnati a chi ha vissuto nell’illegalità documentata negli anni dagli articoli di cronaca e raccolti in un video che abbiamo lanciato lo scorso agosto per documentare una situazione identica – ha concluso – non ci beviamo le bufale con cui Orlando cerca di camuffare una realtà che è sotto gli occhi di tutti e lo ribadiremo nelle contrade di Ciaculli, al fianco dei palermitani stufi di essere trattati da cittadini di serie B”.

Stamattina i residenti della borgata incontreranno l’assessore alle attività sociali Giuseppe Mattina.

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