Palermo, salta la seduta del Consiglio Comunale: occupata sala delle Lapidi

I Consiglieri Comunali di Avanti Insieme, Sinistra Comune, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle hanno deciso di occupare la sala delle Lapidi, a Palermo, in quanto “indignati dall’ennesima pagliacciata in Consiglio Comunale“.

“Il Consiglio Comunale è nuovamente chiuso per mancanza del numero legale durante il prelievo del piano triennale delle opere pubbliche a causa dell’irresponsabilità del centro destra che ha abbandonato i lavori – affermano – . Noi consiglieri e consigliere di Avanti Insieme, Sinistra Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, occuperemo fino alla seduta di domani (giorno 12 novembre, ndr.) l’aula consiliare e invitiamo la stampa a partecipare alla conferenza stampa indetta per le 16:00 nella sala delle Lapidi occupata”.

I consiglieri Igor Gelarda, Francesco Scarpinato, Giulio Tantillo, Claudio Volante ed Elio Ficarra, capigruppo di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Diventerà Bellissima e Udc, insieme ai consiglieri Marianna Caronia, Alessandro Anello, Roberta Cancilla e Sabrina Figuccia per la Lega. Mimmo Russo e Fabrizio Ferrara per Fratelli d’Italia, Andrea Mineo per Forza Italia, Giusy Russa per Diventerà Bellissima, commentano così: “Ci sembra assolutamente puerile, se non irresponsabile l’atteggiamento di quei consiglieri che oggi hanno occupato l’aula per protesta solo perché non si è prelevata la delibera del Piano Triennale delle opere pubbliche. La proposta avanzata dall’opposizione era quella di un cronoprogramma, così come stabilito dalla conferenza dei capigruppo, per approfondire la settimana prossima tutte le sfaccettature del Piano Triennale 20/22. Un programma che prevede l’audizione del sindaco e poi tutti i vari responsabili dei procedimenti delle opere indicate nel Piano Triennale per arrivare poi al voto dell’atto in aula entro venerdì. Un atto di responsabilità quella nostra per approfondire in maniera particolarmente attenta tutta la questione. Cosa che evidentemente non è stata apprezzata da parte dei consiglieri che hanno preferito mettere in scena questa “occupazione”. Una reazione puerile, un melodramma di seconda categoria, di chi vuole approvare un documento Senza averlo approfondito in maniera sufficiente”.

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