Palermo, sequestrate oltre due tonnellate di falso olio extravergine d’oliva

Al Porto di Palermo sono state sequestrate oltre due tonnellate di falso olio extravergine di oliva dai funzionari dell’agenzia Dogane e monopoli nell’ambito delle attività di contrasto alle frodi alimentari.

L’attività di verifica biochimica, effettuata dal laboratorio territoriale, ha rilevato che la merce era in realtà costituita da “olio d’oliva lampante non commestibile, semmai da destinare in raffineria per purificarlo e renderlo edibile sotto un’altra categoria commerciale”.

L’autore dell’illecito è stato denunciato all’autorità giudiziaria che ha convalidato il sequestro.

In una nota la Coldiretti Sicilia ha affermato: “L’esito dei controlli sui prodotti agricoli dimostra quanto siano frequenti le attività illecite in questo settore. Lo confermano i risultati delle operazioni compiute dai funzionari dall’agenzia delle Dogane e Monopoli di Palermo che oggi hanno sequestrato un ingente quantitativo di olio spacciato per extravergine d’oliva e dai carabinieri del Nas di Catania che ieri hanno smascherato a Zafferana miele non tracciato. A loro va il nostro plauso”.

“Il miele e l’olio d’oliva sono due prodotti che connotano la nostra Isola – ha commentato ancora Coldiretti Sicilia – e spacciare per siciliano ciò che non è rappresenta un danno all’economia e ai produttori. Per questo i Mercati campagna amica grazie alla vendita diretta offrono sicurezza e garantiscono salubrità e tracciabilità”.

 

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