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Palermo: sì all’assestamento del bilancio comunale ma con tagli di 4,8 milioni

Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato l’assestamento di bilancio ma l’impianto della delibera ne esce stravolto. Dopo una maratona di circa 20 ore, si registra infatti una sforbiciata di 4,8 milioni. “Ci dispiace che il consiglio comunale a causa della prescrizione che ha fatto il collegio dei revisori sia stato costretto a ridurre risorse considerate necessarie in assestamento per Rap ed Amat ma non c’era altro da fare”, dice l’assessore al bilancio Roberto D’Agostino.

I costi del conferimento della spazzatura di Palermo in altre discariche siciliane, che rischiano di travolgere la Rap se non interverrà la Regione Siciliana, hanno indotto i revisori dei conti del comune a imporre un accantonamento di 9 milioni. Dunque, stop ai fondi per le derattizzazioni in scuole e uffici e alle navette del centro storico e del cimitero dei Rotoli; tagliati 50 mila euro ai teatri Massimo e Biondo e altri 50 mila per tutti gli eventi legati a Natale e Capodanno; tagli anche sui contributi alle società sportive di serie A.

LE REAZIONI

Per il sindaco Leoluca Orlando, “continua un percorso di normalizzazione della vita finanziaria del Comune, sia pure in presenza di atteggiamenti e atti dei Revisori dei Conti che meritano certamente un approfondimento in ogni sede competente. Il voto di stanotte ha definito e confermato la maggioranza ed i suoi confini, così come ha confermato l’importanza dell’esercizio, da parte dell’Organo consiliare, della propria indispensabile funzione programmatoria”.

Andrea Mineo, uno dei più battaglieri durante la seduta, elogia il comportamento di tutte le forze di minoranza e del gruppo di Forza Italia in particolare. “Una maratona d’aula nella quale abbiamo dato battaglia limitando al massimo gli “interventi spot” e guardando ai servizi e alla salvaguardia degli equilibri di Bilancio. Approvato un mio ordine del giorno che impegna l’amministrazione finalmente a predisporre il Bilancio di previsione nei termini previsti dalla legge. Una Forza Italia compatta ha dimostrato in aula che il consiglio comunale non può essere scavalcato e che questa amministrazione è ormai ai titoli di coda”.

“Abbiamo votato una manovra quasi ingessata e arrivata in estremo ritardo – affermano invece i consiglieri di maggioranza Toni Sala, Paolo Caracausi, Valentina Chinnici e Massimiliano Giaconia – condizionata dai paletti imposti da una normativa contabile che sta soffocando gli enti locali. A malincuore abbiamo tagliato dei servizi, perché l’aula ha dovuto eliminare le somme per le derattizzazioni e quelli per Amat, ma è stata una misura necessaria per riuscire a coprire le spese relative agli extra costi di Rap. Purtroppo l’atto è arrivato tre giorni prima in Consiglio e ci vorrà sul punto un chiarimento con l’amministrazione comunale”.

I consiglieri di Sinistra Comune Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando, Marcello Susinno parlano di manovra “non convincente” e di “direzione poco chiara”. “Sull’altare dell’ennesimo accantonamento, richiesto con forza dall’organo di revisione, abbiamo sacrificato servizi fondamentali per i cittadini e le cittadine, come le navette per i cimiteri e le derattizzazioni nelle scuole e ridotto, seppur di poco, gli investimenti per I teatri. Per senso di responsabilità nei confronti della città abbiamo dovuto ancora una volta supportare un atto arrivato con grave ritardo e senza la necessaria condivisione nella sua costruzione. Sarebbe stato necessario avere più tempo per operare scelte più ponderate . Queste lunghe ore hanno disegnato l’immagine di una maggioranza fragile, in balìa di facili ricatti e di atteggiamenti ambigui se non apertamente irresponsabili. Siamo molto preoccupati per il prosieguo di questa esperienza politica che continuiamo a sostenere, ma crediamo debba riaprirsi subito una fase vera di confronto politico”.

“La Lega non ha condiviso affatto la delibera e abbiamo dato il voto contrario – dicono Igor Gelarda e Sandro Anello -. L’amministrazione Orlando non può più immaginare di andare avanti così, arrivando con gli atti in aula a meno di 24 ore dalla scadenza e pensare di averli approvati senza che i consiglieri possano prenderne visione. Con altri gruppi – aggiungono – abbiamo firmato un ordine del giorno, che è stato approvato, per impegnare l’amministrazione a rispettare i tempi del 28 febbraio 2020 per l’approvazione del prossimo bilancio di previsione proprio per evitare questo metodo del tutto sbagliato di portare avanti l’attività amministrativa”.

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