Palermo, sul Piano di riequilibrio le opposizioni vanno all’attacco di Orlando

Com’era prevedibile, il Piano di riequilibrio che il sindaco di Palermo Orlando ha presentato alla stampa, ha provocato la reazione delle forze di opposizione in Consiglio Comunale.

Il gruppo Oso, con i consiglieri Ugo Forello e Giulia Argiroffi uno dei più strenui oppositori dell’attuale amministrazione Comunale, parla di “un penoso tentativo di porre in essere un “salva Orlando” sulla pelle dei cittadini. Per salvare la città di Palermo, invece, è necessario partire da un quadro onesto e corretto della realtà e dalla verità che in questo pseudo piano è stata trasfigurata e violentata”.

“Per questo motivo – annunciano Forello e Argiroffi – presenteremo una denuncia alla Procura della Repubblica di Palermo – per il reato di falso in atto pubblico – e alla Procura della Corte dei conti – per danno erariale. È inaccettabile che si faccia propaganda politica ed elettorale sulla gravissima crisi economica-finanziaria, bypassando pareri e diffide della Ragioneria Generale e dei Dirigenti di settore del Comune. È ora, e definitivamente, di dire basta alla menzogna elevata a modello di vita, unico credo che rimane all’Orlando furioso, che sembra pensare solo e solamente al suo personale tornaconto. È la città che va tutelata, non la sua persona, ormai decaduta e passata”.

Critiche durissime anche dalla Lega. Il capogruppo Igor Gelarda e i consiglieri Alessandro Anello, Marianna Caronia, Sabrina Figuccia e Roberta Cancilla affermano: “Quello che ha presentato oggi pomeriggio il sindaco Orlando è un piano di riequilibrio che non è stato ancora votato dal consiglio comunale. Che ha già collezionato il parere contrario del Ragioniere Generale, mentre i revisori dei conti non si sono ancora espressi. Pensare di potere portare la capacità di riscossione del Comune di Palermo dal 48% al 75%, a fronte di una media nazionale del 59%, vi pare forse una cosa credibile? Come poco credibili sono le parole del sindaco che definiscono questo piano di riequilibrio un’occasione per riorganizzare la macchina comunale. Detto da chi, da 40 anni, seppure a intermittenza, è sindaco di Palermo suona veramente ridicolo”.

“Siamo ormai alle comiche finali, che però si tingono di nero per il futuro che aspetta la nostra città. Siamo all’ennesimo taglio di nastro, sport nel quale il nostro sindaco è campione del mondo. Piuttosto che discutere con il consiglio comunale e con gli organi preposti per vedere se effettivamente questo piano abbia un senso, si preferisce la visibilità mediatica. Questo è il sistema che ha portato la città di Palermo al dissesto funzionale, già certificato del Ragioniere Generale. E inesorabilmente, temiamo, anche verso il dissesto economico. L’unico partito del dissesto è quello del sindaco Orlando, che al dissesto , in tutti i campi, ha portato questa città”.

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