Palermo, torna sotto sequestro la palestra Virgin: la Cassazione respinge il ricorso

Diventa definitivo il sequestro dell’immobile della palestra Virgin, a Palermo. La Corte di Cassazione, infatti, ha dato ragione alla procura, respingendo il ricorso. I sigilli verranno applicati entro questa settimana dagli agenti della Polizia Municipale non appena riceveranno il nuovo dispositivo, visto che una parte del pronunciamento del 6 maggio della suprema corte è ormai definitivo.

L’edificio era stato sequestrato nel 2020 per presunti abusi edilizi nella ristrutturazione e pericolo di crollo, ma il gip, su istanza del legale del proprietario della struttura, aveva poi dissequestrato l’immobile. Contro la decisione, i pm hanno fatto ricorso al Riesame che ha dato loro ragione. Il provvedimento è stato poi imputato davanti alla Suprema Corte.

Nel dettaglio, la Cassazione ha accolto uno dei due ricorsi presentati dall’avvocato Sergio Monaco, difensore dei proprietari dell’immobile, sulle motivazioni del sequestro: quello sulla mancanza del permesso a costruire per eseguire la ristrutturazione. Secondo i proprietari dello stabile era sufficiente la dichiarazione di inizio lavori, una tesi accolta dalla Cassazione che però ha dichiarato inammissibile il secondo ricorso, quello sull’aumento del carico urbanistico dovuto all’insediamento della Virgin. Su questo punto la suprema corte ha sottolineato che non rientrava nelle sue competenze e dunque ha reso definitivo il dispositivo del Riesame che lo scorso 14 gennaio aveva dato ragione alla procura.

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