Palermo: trovato un posto per la salma “dimenticata”, ma il caso resta

Il feretro della madre della signora Giusy La Mantia di Baida dovrebbe trovare finalmente pace, ma il caso resta. Dopo 12 giorni di “custodia” (come la donna l’ha candidamente definita), la salma dovrebbe essere portata al cimitero di Sant’Orsola – dove si è liberato un posto in extremis – ma nel frattempo scattano i controlli.

Il cimitero dei Rotoli ha smentito che la ricezione delle salme sia mai stata sospesa, ma nel frattempo Orlando ha comunque disposto gli accertamenti dei vigili urbani per capire come sia possibile che una salma sia rimasta per 12 giorni in una casa, generando (oltre al disagio morale) anche pericolo sul piano igienico sanitario.

Da una parte, la capo area e i dirigenti del settore confermano, infatti, che il servizio di accoglienza non ha mai subito interruzioni. Il sindaco – allo stesso tempo – dichiara che “l’Amministrazione comunale intende perseguire in ogni sede i responsabili tra quanti operano al di fuori delle regole”.

La Fondazione camposanto di Santo Spirito, in merito, precisa che “il cimitero di S. Orsola è una struttura privata che, nonostante non abbia l’obbligo di garantire sepolture, ha sempre cercato di venire incontro alle esigenze della cittadinanza. I tempi di attesa per un loculo possono variare in funzione del successo che hanno le estumulazioni programmate (non tutte le salme sono nelle condizioni stabilite per andare in ossario) e del numero di richieste. Mentre la camera mortuaria del camposanto può accogliere soltanto i defunti che hanno già una destinazione dentro il S. Orsola”.

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