Parco dei Monti Sicani, riparte l’iter. Costituito all’Ars il nuovo Comitato promotore

Riparte l’iter per l’istituzione del Parco regionale dei Monti Sicani. Oggi in Quarta commissione dell’Ars l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, ha firmato il decreto che costituisce un nuovo Comitato promotore.

Il comitato promotore è composto in via transitoria anzitutto dai sindaci dei Comuni nei cui territori ricadono le riserve già istituite: Bivona, Burgio, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Palazzo Adriano, Prizzi, San Giovanni Gemini, Santo Stefano Quisquina e Sambuca di Sicilia.

Fanno parte del comitato anche il dirigente generale del Dipartimento Ambiente o un suo delegato, i rappresentanti dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura Giovanni Zito (Ispettorato di Palermo), Giuseppe Salvatore Galvano (Ispettorato di Agrigento) e Valeria Restuccia (ex Azienda Foreste demaniali) e delle associazioni ambientaliste Legambiente Sicilia, Club Alpino Italiano, WWF, Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli, Fare Ambiente e Italia Nostra.

Giusy Savarino, presidente della Quarta Commissione, sottolinea: “Entro 180 giorni dalla sua costituzione il Comitato dovrà presentare alla Regione la proposta di istituzione del Parco. Riparte così ufficialmente l’iter, in passato più volte bloccato a causa di errori formali e di merito. Il Parco rappresenterà un volano di sviluppo economico per tutto il territorio dei Sicani e sarà motivo di attrazione turistica. Inoltre potranno essere utilizzati i fondi europei disponibili per il sistema parchi in Sicilia”.

L’assessore Toto Cordaro aggiunge: “Nel comitato promotore abbiamo coinvolto i soggetti previsti dalla normativa vigente. Adesso si terranno consigli comunali aperti ed assemblee pubbliche, l’iter si concluderà con la richiesta e l’istituzione dell’ente. L’idea di Parco del governo Musumeci è un’idea moderna, vogliamo valorizzare le risorse ambientali e territoriali e al tempo stesso attrarre investimenti. I fondi e le possibilità ci sono, ora bisogna lavorare bene sul piano organizzativo”.

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