Parla Razza: “Chiedo scusa per quella frase infelice. Mio ritorno? Massimo riserbo, ma…”

“Non ho avuto occasione, per la mia immediata decisione di dimettermi, di scusarmi e lo faccio adesso”. A dirlo è l’ex assessore Ruggero Razza (coinvolto nell’inchiesta sui dati Covid nella Sicilia) in una lunga intervista concessa al quotidiano La Sicilia.

Razza, dimessosi il 30 marzo scorso, esprime il suo rammarico per quanto accaduto: “Il termine ‘spalmare’? Una frase infelice. Il senso ovviamente era quello di considerare prevalente l’effettiva ripartizione del dato sull’indicazione del bollettino giornaliero. Mi ha colpito la costruzione mediatica perché mi sembrava chiaro quale fosse l’intento. A parte questo, il mio sentimento di rispetto va a tutte le vittime e ai loro familiari. Ed è pari al sentimento di stima profonda per la professionalità con cui gli operatori siciliani della sanità hanno indossato il camice e la tuta e sono scesi in trincea. Gli assessori passano, loro restano…”.

La vita dell’ex assessore – a detta di Razza – è cambiata profondamente: “É stata anche l’occasione per una riflessione, libera da qualsiasi condizionamento, sulle priorità che negli ultimi anni nella mia vita avevano preso il sopravvento”. E sottolinea: “Avevo il dovere immediato di restituire condizioni di serenità alla mia famiglia. E poi perché, anche per ragioni legate alla mia professione, comprendevo che il rispetto delle istituzioni mi imponeva di consentire un primo approfondimento dell’indagine, potendo contribuire io stesso a chiarire alcuni aspetti”.

Sul futuro (e anche un possibile ritorno come assessore) invece glissa: “Su questo mi consenta di mantenere il mio riserbo”. E cita Nietzsche: “Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato”.

STRAGE DI CAPACI: 29 ANNI DOPO PALERMO NON DIMENTICA

IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 22 MAGGIO 2021

IL BOLLETTINO NAZIONALE DEL 22 MAGGIO 2021

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI