Partinico, cagnetta picchiata e uccisa a colpi di pala. E l’orrore corre sul web…

Un gesto di inaudita cattiveria è avvenuto nelle campagne di Partinico, nel Palermitano.

Una cagnetta randagia di nome Ruth è stata legata, picchiata a colpi di pala e cosparsa di benzina. Solo l’intervento di un testimone – che ha fotograto e ripreso l’autore del maltrattamento in flagranza di reato – ha evitato che un uomo di oltre 80 anni portasse a compimento il suo disegno criminale e crudele.

Le immagini condivise sui social media sono terribili e il pianto del cane sul lettino del veterinario è straziante (e per questo abbiamo deciso di non pubblicarle).

Un attivista animalista, Salvatore Libero Barone, ha documentato su Facebook anche i tentativi dei medici (foto sotto) per salvare Ruth che, però, non ce l’ha fatta. È morta a causa delle troppe lesioni subite.

Salvatore Libero Barone ha raccontato su Facebook: “Ruth aveva il comune, dannato ‘difetto’ di scodinzolare e avvicinarsi a chiunque volesse regalargli una carezza, un biscotto, un’attenzione. Benedetti gli animali che se la danno a gambe. Lontano dall’uomo, lontano dal mostro. E così, viene facilmente avvicinata, tradita, legata, presa a mazzate e cosparsa di benzina. Il resto lo sapete già, e cioè che la pattuglia era impegnata, che il tizio non ha mai denunciato chi era già noto per barbare uccisioni, che Ruth ha preferito lasciare questo mondo piuttosto che restarci rischiando di trovarsi davanti e nuovamente la vera Bestia. Nessuno è arrivato a spiegarle che non avrebbe rischiato più nulla. Di Ruth ricorderò il pianto e il sorriso della codina mozzata, nonostante avesse tutto il diritto di lasciarla immobile, come il resto del corpo. Se non avessi altri casi, vi lascerei volentieri anche io, che perfino mia figlia a soli due anni comincia a vergognarsi di ciò che la circonda e l’aspetta”.

La foto del responsabile, insieme a nome, cognome e indirizzo, sta facendo il giro dei social media. Le associazioni animaliste, che hanno già sporto denuncia, adesso chiedono giustizia (e i Carabinieri hanno avviato le indagini).

Infine, si è appreso che è stata anche organizzata una manifestazione di protesta a Partinico per domenica prossima, 15 settembre, intorno alle 15.

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