Passante ferroviario e Bolognetta – Lercara, Fillea Cgil: “Riassumete gli operai”

La Fillea Cgil Palermo chiede la riassunzione degli operai precedentemente licenziati dopo lo stop ai cantieri di Passante ferroviario di Palermo e la Bolognetta – Lercara (ora ripartiti). Il sindacato chiede di convocare un tavolo con Rfi per discutere del processo di reclutamento degli operai e un incontro con Anas per lo sblocco dei lavori di ammodernamento della Bolognetta -Lercara. Criticità  quelle delle due grandi opere di Palermo, che saranno alla base dello sciopero generale unitario delle costruzioni che Feneal, Filca e Fillea terranno il 15 marzo a Roma.

La sigla sindacale sottolinea come le opere siano sì ripartite, ma che le imprese affidatarie abbiano assunto altri operai. Fillea Cgil chiede dunque il rispetto dell’accordo siglato il 15 novembre 2018 tra Rfi, associazioni sindacali e assessorato Infrastrutture, in cui si parlava del riassorbimento del personale Sis (80 edili) impegnato sul passante ferroviario per il completamento della stazione di Capaci e della sottostazione elettrica in località Tommaso Natale. In riferimento alla Bolognetta – Lercara, si chiede invece il riassorbimento dei 130 lavoratori ancora in cassa integrazione della Bolognetta Scpa.

Il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo dichiara: “Nei cantieri che ripartono con la consegna alle aziende affidatarie, non si può non tenere conto delle maestranze che erano precedentemente impegnate nei lavori dello stesso appalto. Per la Fillea Cgil, è paradossale assistere a uno spacchettamento della forza lavoro, a una diversificazione che non fa altro che rallentare il completamento delle opere, lasciando a casa centinaia di lavoratori. Viene meno un concetto di affidabilità tra le parti”.

In riferimento alla Bolognetta Lercara, Ceraulo sottolinea: “E’ vero che si è sbloccato il cantiere, con la chiamata dei lavoratori delle imprese affidatarie che svolgono opere propedeutiche ma rimangono in cassa integrazione i 103 operai diretti della Bolognetta. Chiediamo ad Anas, assieme alla Bolognetta Scpa, di darci elementi di chiarezza per capire in che modo deve ripartire il cantiere. Se ripartirà con le sole imprese affidatarie, e senza l’impegno di tutte le maestranze, l’opera rischia di non poter essere completata”.

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