Paternò e la chiusura delle scuole: il sindaco “sfida” il Tar con una nuova ordinanza

Il Tar sospende la chiusura delle scuole, il sindaco di Paternò le richiude. Nino Naso (primo cittadino del comune del catanese) ha “sfidato” il tribunale amministrativo firmando una nuova ordinanza che chiude le scuole fino al 22 dicembre. E dunque (di fatto) chiudendole fino al rientro dalle festività.

Si tratta di un nuovo capitolo della vicenda che riguarda gli istituti scolastici di Paternò. Il 9 novembre il sindaco aveva chiuso le scuole ma questa prima ordinanza è stata oggetto di sospensiva da parte del Tar di Catania. Ma Nino Naso ha deciso di firmare poi una nuova ordinanza: “Mi assumo la responsabilità di sospendere nuovamente le lezioni in presenza per gli alunni delle scuole dell’obbligo, dal 30 novembre al 22 dicembre. La salvaguardia della salute per noi è prioritaria”.

Sulla vicenda ha preso posizione anche l’assessore regionale alla Pubblica istruzione, Roberto Lagalla: “I sindaci sono chiamati a subordinare eventuali provvedimenti di chiusura delle scuole al preventivo parere tecnico-sanitario del competente Dipartimento di prevenzione dell’Asp. Ove dovesse mancare, da parte dell’Asp competente, l’accertamento del dato epidemiologico che motiva l’interruzione delle attività scolastiche per comprovate situazioni di rischio sanitario, ogni sindaco potrà trovarsi di fronte al rischio di impugnative che, se accolte, come nel caso di Paternò, tendono a generare ulteriori incertezze e generale disorientamento nella popolazione. Ogni provvedimento assunto in sede locale, senza il conforto della autorità sanitaria, rischia, quindi, di risultare carente di motivazione giuridica, oltre a privare gli studenti del fondamentale diritto allo studio”.

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