Pd, volano gli stracci. Faraone: "Vogliono epurare i renziani e accordarsi con il M5S"

Faraone: “Vogliono epurare i renziani. Accordo con M5S? Meglio un nuovo partito”

E venne il giorno delle accuse, degli stracci che volano. Il Pd siciliano torna a vivere in un clima ad alta tensione, dopo che la commissione di garanzia ha annullato la elezione di Faraone a segretario regionale in seguito ai ricorsi presentati.

Faraone adesso, dopo aver annunciato la propria sospensione dal Pd (“Dopo 27 anni mi è costato molto restituire la tessera a Zingaretti”) spara a zero in conferenza stampa e in diretta fb e lascia trasparire anche l’idea di dare vita a una nuova forza politica. Si sta insomma delineando lo scenario che avevamo anticipato nei giorni scorsi, con un Pd destinato a perdere pezzi e una grande aggregazione di moderati che si profila all’orizzonte.

“Le regole non c’entrano, la scelta della commissione sancisce in pratica che chi è più debole può ritirarsi prima delle primarie per poi farle annullare. La verità è che stanno epurando a uno a uno i renziani del Pd per dimostrare al Movimento 5 Stelle che ci sono le condizioni per un accordo. La Sicilia diventa laboratorio politico di un esperimento del genere. Mi batterò contro questa prospettiva. E’ un’operazione cinica e pericolosa contro la quale mi batterò fino alla fine”.

Ribadisce il concetto quando attacca Franceschini e i suoi seguaci, citando un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera: “Mi ero espresso contro un accordo con i grillini. Mi spaventa che un dirigente dice che abbiamo gli stessi valori con i 5 Stelle. Se nel prossimo futuro ci sarà un’evoluzione nella direzione auspicata da Franceschini sarà indispensabile costruire una forza politica che si opponga ai populismi”.

Faraone insomma non intende abbandonare (“Non batto in ritirata e non sono fuori dal partito”), confermando la sua alternatività a Salvini e Di Maio e rivela: “Mi hanno perfino offerto una poltrona a Roma ma non sono interessato”. “Chi sarà il commissario? Non è importante, è importante che non vada perduto tutto quello che abbiamo fatto in questi mesi e per questo mi batterò senza nascondermi. Zingaretti invece si nasconde invece dietro un tribunale che aveva ricevuto l’ordine di cacciarmi. E lo ha fatto a maggioranza, come non era mai accaduto: evidentemente è stato riprodotto in commissione lo stesso schema delle correnti”.

Faraone, parlando di chi avrebbe ostacolato le primarie, ha citato Beppe Lumia e Mirello Crisafulli, “protagonisti del consociativismo, che hanno sostenuto Rosario Crocetta e che sul “sistema Montante” non hanno avuto la forza di pronunciare una parola. Tanto potevano confidare su chi a Roma avrebbe riallineato tutto e rimesso in riga le persone libere”.

LA REPLICA DEL M5S – “Toh, c’era un segretario regionale del Pd? Se non fosse stato per il benservito del Nazareno non ce ne saremmo neanche accorti e con noi probabilmente la stragrande maggioranza dei siciliani, tesserati e simpatizzanti del Partito democratico compresi. Ora scopriamo che parla pure, pretendendo di indossare i panni dello statista che in tanti anni al servizio di Renzi nessuno gli ha mai intravisto. Su una cosa siamo d’accordo, noi e lui non potremmo mai avere gli stessi valori, anche perché per averne di uguali dovremmo supporre che qualcuno lui lo abbia mai avuto”.

Lo affermano deputati del M5S all’Ars, in risposta alle dichiarazioni rilasciate da Davide Faraone.

“Abbiamo pensato parecchio – dicono i parlamentari 5 Stelle – se rispondergli o meno, regalandogli quell’attestato di esistenza in vita che disperatamente va cercando con improbabili scarpinate o con gite tra i ruderi di Sicilia. C’è da riconoscere che Faraone è pure sfortunato, ora che non è più al governo nazionale ha trovato le soluzioni a tutti i problemi del Paese. Chissà che non trovi anche tutte quelle per il Pd, ora che è stato sbattuto fuori dalla cabina di regia del partito in Sicilia”.

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI