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Peculato, la Corte di Cassazione ha annullato la scarcerazione di Giovanni Lo Sciuto

La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la scarcerazione disposta dal tribunale del Riesame nei confronti di Giovanni Lo Sciuto, ex deputato regionale accusato, tra l’altro, di peculato.

Lo Sciuto resta comunque libero fino a nuova decisione dei giudici. La motivazione della decisione non è stata ancora depositata, ma alla base dell’annullamento ci sarebbe l’esigenza di un nuovo giudizio che valuti la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza.

Lo Sciuto venne arrestato insieme ad altre 26 persone nell’ambito di una indagine della Procura di Trapani che coinvolse anche tre poliziotti e accertò, tra l’altro, l’esistenza di una loggia segreta massonica a Castelvetrano, paese del boss latitante Matteo Messina Denaro.

Il tribunale del Riesame scarcerò tutti gli indagati ritenendo che la competenza sull’inchiesta fosse della procura di Palermo e non di quella di Trapani in quanto il reato più grave contestato, il peculato, sarebbe stato commesso nel capoluogo. La valutazione sull’incompetenza territoriale degli inquirenti non sarebbe stata affrontata comunque dalla Cassazione, che sta valutando i singoli ricorsi.

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