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Pedopornografia, l’orrore corre sul web. Don Di Noto: “Vittime sempre più piccole”

Don Fortunato Di Noto, presidente e fondatore dell’associazione Meter impegnata da anni nella tutela dei minori e nella lotta alla pedofilia e pedopornografia online, lancia l’ennesimo allarme. Il fenomeno è tutt’altro che sotto controllo. Anzi, le statistiche dicono che il materiale che gira sul web è sempre più numeroso e raccapricciante.

I pedofili, i pedopornografi e gli abusatori dei bambini nel 2018 hanno prodotto e scambiato sul web, molte più foto e video con bambini sempre più piccoli. Nella “speciale classifica” per Paesi, l’Italia è quinta per numero di segnalazioni, 717.

I numeri del Report 2018 sono le denunce inoltrate alla Polizia postale italiana e quelle estere, oltre ai numerosi host e server provider di tutto il mondo. Diminuite, secondo l’Osmocop, Osservatorio mondiale contro la pedofilia di Meter, le segnalazioni inviate al Cncpo (Centro nazionale di contrasto alla pedofilia online gestito dalla Polizia di Stato): da 3.137 nel 2017 a 1.780 nel 2018. Lieve flessione anche per i link monitorati, da 17.299 a 14.179. In aumento la quantità di foto rinvenute tramite il monitoraggio, da 2.196.470 a 3.053.317. Cresce il deep web; aumentati anche i video segnalati, da 985.006 a 1.123.793.

“Poco contrasto, tenui e opache risposte efficaci, milioni di bambini già abusati, tentativo di normalizzazione della pedofilia” ha denunciato don Di Noto. “Non è ignorando le segnalazioni che batteremo questi raffinati criminali. Manca una azione preventiva ed educativa, arma vincente per un percorso di tutela del minore. Dobbiamo sempre considerare che i video e le foto rappresentano già il danno avvenuto, cioè sono bambini già abusati. I bambini nella pedofilia e nella pedopornografia sono veramente l’oggetto di un business enorme e devastante”.

 

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