In avaria il traghetto “Lampedusa”, Pelagie isolate. Falcone contro la compagnia

Il traghetto “Lampedusa” è rientrato a Porto Empedocle dopo cinque ore di navigazione per un’avaria al motore destro: c’erano a bordo 112 passeggeri e una ventina di automezzi commerciali.

Le isole Pelagie sono rimaste senza alcun collegamento marittimo per un giorno e la situazione è tornata alla normalità solo in serata dopo la riparazione del traghetto. Il “Lampedusa” era salpato alle 23 alla volta di Linosa per poi fare rotta verso la più grande delle isole Pelagie. Durante la navigazione s’è però registrata un’avaria al motore destro e la motonave ha invertito la rotta tornando al Porto Empedocle, dove ha ormeggiato alle 4,15.

Il “Lampedusa” aveva sostituto il traghetto “Sansovino” che lo scorso 17 agosto ha perso, in fase di disormeggio da Linosa, il portellone centrale.

L’assessore regionale alle Infrastrutture Falcone è stato piuttosto duro: “Il nuovo allarme lanciato dal sindaco Martello ci vede molto attenti nel fare nostre le preoccupazioni degli abitanti delle Pelagie. La Siremar, che attinge al finanziamento pubblico deve porre fine alle criticità lamentate: i disservizi sono già stati sanzionati dalla Regione con penali che superano il milione e mezzo di euro. Ma a questo punto non escludiamo che il Governo Musumeci possa valutare la rescissione del contratto come una delle soluzioni sul tavolo”.

Il deputato regionale Claudio Fava parla di “collegamento marittimo disastroso tra navi inadeguate, portelloni che si rompono, avarie e ritardi”. Fava ritiene che sia “giunto il momento che il Governo regionale svolga il proprio compito di controllo fino in fondo e senza sconti”. Sulla vicenda Fava ha già depositato una interrogazione urgente.

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