pistacchio

Pericolo di furto: il pistacchio di Bronte sotto stretta sorveglianza, anche con gli elicotteri

I pistacchi sono sotto stretta sorveglianza in Sicilia perché i ladri sono a caccia dei semi.

La notizia è stata pubblicata anche dalla BBC – la famosa testata giornalistica britannica – dove si racconta che fino a dodici agenti pattugliano di notte e sei di giorno, con tanto di elicottero, per salvaguardare quello che è chiamato l’oro verde della Sicilia (un chilogrammo costa fino a 15€).

I ladri agiscono di notte, cercando di accaparrarsi quanto più pistacchio è possibile, approfittando del buio e del silenzio. Nicola Morandi, ispettore di polizia, ha spiegato alla Bbc che sono state pianificate “operazioni precauzionali”.

I pistacchi pregiati sono coltivati ​​su circa 3.000 ettari sulle pendici dell’Etna e costituiscono soltanto l’1% della produzione globale del raccolto.

Enrico Cimbali, presidente del Consorzio di Tutela del pistacchio verde di Bronte, ha ricordato che i semi del pistacchio nostrano mantengono il colore verde brillante più a lungo e hanno un gusto migliore rispetto a quello coltivato altrove. Le coltivazioni, poi, avvengono ogni due anni.

Il prezzo del pistacchio, inoltre, è più del doppio rispetto a quello dei due giganti produttori mondiali: Stati Uniti e Iran.

Nel 2009 sono stati rubati 300 kg di pistacchi di Bronte che hanno spinto il sindaco a chiedere alla polizia di fare di più per proteggere il raccolto.

“Il tempo del raccolto è un momento molto delicato per la nostra comunità”, ha spiegato Mario Prestianni, un coltivatore della zona. “Una sera stavo chiudendo il cancello della mia proprietà, quando i Carabinieri mi fermarono urlandomi contro chi fossi e che cosa stessi facendo lì. La loro presenza mi rende più sereno – ha aggiunto il coltivatore – i terreni sono lontani dal centro città, e noi siamo grati alle forze dell’ordine per tutelare la nostra ricchezza”.

 

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