Personale della Regione, il Sadirs: “Senza chiarimenti, pronti a protestare”

“Senza dichiarazioni politiche chiare attiveremo una forte protesta”. Questa la presa di posizione del sindacato Sadirs Sicilia (il sindacato dei dipendenti regionali) che si rivolge al presidente della Regione Nello Musumeci chiedendo di chiarire la posizione del governo sul tema del personale.

La segreteria regionale del Sadirs in una nota afferma: “La riunione della commissione paritetica è lo specchio del caos creato artatamente dal governo per poter lavorare indisturbato a un progetto di amministrazione diversa e lontana. Musumeci deve avere il coraggio di dire alle organizzazioni sindacali e ai dipendenti se il suo interesse reale è aprire soltanto ai concorsi agli esterni, agli stagisti, a quel gruppo di dipendenti individuato e blindato da profili professionali ‘politici’, individuato dal Formez con la complicità della funzione pubblica”.

Il Sadirs invita quindi il governo a “dichiarare ufficialmente se intende avviare processi di riqualificazione e riclassificazione del personale emanando nuove direttive chiare e individuando risorse economiche così da sbloccare la trattativa. Subordini i nuovi ingressi alla Regione alle risultanze della riclassificazione del personale, che è in possesso dell’anzianità e delle professionalità necessaria, subordini l’assunzione di 110 dirigenti all’individuazione di funzionari direttivi dotati dei professionalità e titoli per coprire tali postazioni”.

Secondo il Sadirs “l’Aran Sicilia, oggi depotenziata da un governo lontano dai dipendenti e in assenza di un progetto condiviso di riforma, deve riprendersi un ruolo attivo e determinante, convocando subito un tavolo contrattuale per ripartire le risorse del Fondo risorse decentrato per attivare le procedure per la progressione economica dirigenziale e per definire alcuni articoli del contratto che necessitano a nostro avviso di chiarimenti”.

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