Pescatori sequestrati in Libia, Musumeci: “Bisogna agire per riportarli presto a casa”

Nella data in cui si celebra la Giornata mondiale della pesca, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha voluto affrontare il tema dei 18 pescatori sequestrati in Libia, lanciando un nuovo appello affinché presto si possa trovare una soluzione e porre fine alla loro prigionia nei pressi di Bengasi, che ormai dura da quasi tre mesi.

Musumeci (che definisce la pesca “un settore vitale per la nostra economia”) sottolinea: “Nell’assicurare tutta la possibile attenzione del governo regionale agli operatori, non posso fare a meno di rivolgere il mio pensiero ai 18 marinai dei pescherecci ‘Atlantide’ a ‘Medinea’ della marineria di Mazara del Vallo sequestrati dalla guardia costiera libica il primo settembre scorso”.

“Da 82 giorni ormai sono trattenuti a Bengasi”, ricorda Musumeci, che sottolinea il dolore delle famiglie “in angosciosa attesa di poterli riabbracciare. Rinnovo, per l’ennesima volta, un forte appello al Governo nazionale, affinché attraverso i canali diplomatici agisca con la dovuta determinazione per consentire ai pescatori, ancora prigionieri, di tornare presto a casa, tra i loro affetti”.

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