Fabrizio Ferrandelli

Più Europa, Ferrandelli: “Io resto, non seguo Tabacci e il Centro Democratico”

Fabrizio Ferrandelli, componente della segreteria di Più Europa, in una nota ha ricordato che “insieme ad altri amici di cultura popolare e cattolico-democratica, ho partecipato al congresso fondativo di Più Europa sostenendo la mozione programmatica ‘Stiamo Uniti in Europa’ promossa da Bruno Tabacci e da Centro Democratico” e che “le ragioni della nostra adesione a Più Europa sono oggi più solide di allora, nel contesto politico italiano ed europeo. Abbiamo condiviso la scelta di Più Europa di collocarsi politicamente all’opposizione del nuovo governo giallorosso, perché riteniamo che solo a partire da questa scelta si possa lavorare alla costruzione di un’alternativa sia ai sovranisti che ai populisti”.

Perciò, ha aggiunto il politico palermitano, “rispettiamo la scelta di Centro Democratico di sciogliere il patto federativo con Più Europa anche se non la condividiamo e ci saremmo aspettati un rispetto delle decisioni degli organismi dirigenti del partito e l’accettazione del confronto interno”.

“In tanti resteremo saldamente in Più Europa e lavoreremo per farne un partito riferimento di quella cultura popolare che, come accade in tutta Europa, dialoga e collabora con la culturale liberal-democratica”, ha concluso Ferrandelli.

In una nota, infatti, il partito di Tabacci ha annunciato la separazione da Più Europa: “Il Consiglio Nazionale di Centro Democratico si è riunito a Roma per esaminare la situazione politica dopo la soluzione della crisi di governo che ha portato alla nascita del Conte 2 sostenuto da una nuova maggioranza, una soluzione politicamente e istituzionalmente molto positiva a cui i parlamentari della componente ‘Più Europa Centro Democratico’ alla Camera dei Deputati hanno dato il loro pieno e convinto sostegno. Spiace che il gruppo dirigente di +Europa e la senatrice Emma Bonino si siano collocati all’opposizione di un governo che tutta l’Europa ha dimostrato di apprezzare e che ha indicato come commissario europeo per l’Italia una figura di grande autorevolezza come Paolo Gentiloni“.

“Una posizione – ha sostenuto il Centro Democratico – tanto politicamente assurda quanto inspiegabile. Questa lacerazione politica fa venir meno il ruolo di Centro Democratico come soggetto fondatore di Più Europa e portatore del simbolo, senza il quale non sarebbe stato possibile presentarsi alle elezioni politiche del 2018. Il Consiglio Nazionale di Centro Democratico pertanto accoglie e sostiene la decisione del suo presidente Bruno Tabacci di dimettersi dalla presidenza di Più Europa, unitamente ai propri rappresentanti nella segreteria nazionale (2), nella direzione nazionale (9) e nell’assemblea nazionale di Più Europa (30)”.

Centro Democratico “continuerà la propria azione politica e parlamentare coerentemente nell’area del centrosinistra e a sostegno del governo attuale”.

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