Pnrr, Alaimo (M5S): “In Sicilia gran parte dei fondi rischiano di andare in fumo”

Gran parte dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rischiano di andare in fumo in Sicilia. Solo 31 dei 63 progetti presentati dalla Sicilia sono stati presi in considerazione dal Mipaaf, attraverso il decreto di approvazione degli elenchi dei progetti ammissibili e non ammissibili”. Così Roberta Alaimo su Facebook, deputata siciliana del Movimento 5 Stelle e componente della commissione Affari Costituzionali alla Camera.

Il flop dipende dall’incapacità di progettazione della Regione Sicilia – prosegue – anche se, al netto delle speculazioni politiche, non è una novità che molte regioni e molti enti locali riscontrano difficoltà nell’accesso ai fondi nazionali ed europei, a causa dell’arretratezza della macchina amministrativa. Personale pressoché anziano, scarsa digitalizzazione e carenza di personale tecnico”.

“Nella Piano Sud 2030 era stato previsto un rafforzamento del personale per le Regioni e i Comuni del Sud, fortemente voluto dall’allora Ministra Fabiana Dadone e dal Ministro Provenzano, di ben 10.000 unità con competenze tecniche. La riforma Brunetta invece ha vanificato i risultati dei precedenti progetti di potenziamento della macchina amministrativa.
Il primo concorso dei 2800 tecnici per il sud si è rivelato un fallimento, con pochissimi assunti a causa dei requisiti richiesti.
Tutti gli ulteriori bandi di concorso per l’assunzione di personale tecnico qualificato stanno andando deserti, perché tra i vari requisiti si valorizzano le esperienze lavorative che mancano ai giovani. Lo diciamo da anni ormai, la Pubblica Amministrazione necessita di un ammodernamento in termini sia di mezzi che di rafforzamento del personale, solo così potremo rispondere alle nuove sfide che ci pone il PNRR” conclude.

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