Pnrr, fondi a rischio anche per le risorse idriche. Miceli (PD): “Roma commissari la Regione”

Nel corso del tavolo di lavoro dell’Act Tank Sicilia, l’assessore Daniela Baglieri lancia l’allarme: dopo lo smacco in ambito agricoltura, sarebbero a rischio anche i fondi del Pnrr nel settore della gestione delle risorse idriche.

Il Giornale di Sicilia riporta le sue parole: “I dati servono per far riflettere: non c’è una governance del settore che sia idonea a cogliere queste opportunità. Ancor prima di parlare di competenze e responsabilità, occorre capire la struttura regionale. Ci sono stati dei pensionamenti, non abbiamo giovani, l’età media è molto elevata, quindi c’è un problema di competenze. Le società devono essere conformi al quadro normativo entro il 30 giugno 2022. Il secondo problema è la capacità progettuale: purtroppo gli enti locali non hanno capacità di avere progetti cantierabili ed esecutivi”.

 

IL COMMENTO DEL DEPUTATO MICELI

“Solo il governo Draghi può mettere fine a questo scempio commissariando la Regione siciliana sulla spesa dei fondi Ue”. Commenta il deputato siciliano del Partito Democratico Carmelo Miceli. “Dopo la sonora bocciatura dei progetti per l’utilizzo dei fondi PNRR per l’agricoltura, oggi arriva la confessione dell’assessore Baglieri sull’impossibilità di accedere ai fondi per il settore idrico. Con la vergognosa conseguenza che la Sicilia si trova tagliata fuori dalle risorse Ue in settori fondamentali per la sua ripresa economica”.

“La sciatteria, negligenza, imperizia e strafottenza di certa politica e di certa burocrazia – commenta Miceli – sta privando la Sicilia di investimenti per centinaia di milioni di euro in settori strategici per la ripartenza dell’Isola, uccidendo il futuro dei nostri figli. Ed è chiaro che, se la Sicilia perderà questo treno, a risentirne sarà l’Italia intera”.

Da qui la richiesta al presidente del Consiglio: “Davanti a questa Caporetto, un governo regionale con un minimo di dignità dovrebbe riconoscere la propria incapacità e chiedere aiuto. Ma se qui a Palermo, Musumeci per primo, non ha questa dignità, se Palermo dorme o fa finta di farlo, rivolgo una supplica al presidente Draghi in persona: commissari la Regione siciliana e restituisca anche ai giovani siciliani il diritto di potere sperare in un futuro migliore”.

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