Pnrr, Ridulfo (Cgil Palermo): “Palermo e la Sicilia ancora indietro, non siamo pronti”

Il segretario della Cgil Palermo, Mario Ridulfo, è intervenuto in occasione dell’iniziativa “Italiadomani”, dialogo sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, che si è svolta al Teatro Massimo a Palermo, e ha espresso le sue preoccupazioni.

“La nostra grande preoccupazione è che non siamo pronti a gestire la grande messa di risorse del Pnrr perché le pubbliche amministrazioni, i comuni, le città metropolitane e in generale la pubblica amministrazione in Sicilia non è purtroppo attrezzata in termini di competenze e di risorse umane a predisporre i progetti che servono – afferma – . Basta il dato dei Piani integrati per la rigenerazione urbana, misura prevista dal Pnrr di quasi 3 miliardi, di cui il 40 per cento per le regioni del Sud: dei 500 progetti presentati, per oltre il 90 per cento si tratta di progetti che arrivano dal Nord Italia, motivo che ha spinto i comuni settentrionali a chiedere risorse aggiuntive”.

Per questo chiediamo che le risorse del Pnrr siano aggiuntive e non sostitutive di quelle già esistenti – chiede il segretario Cgil Ridulfo – . Da anni ci propongono gli stessi progetti e gli stessi piani di sviluppo, come quelli per la viabilità, che non riescono a trovare soluzione. Anche progetti che riguardano la quotidianità, come il ponte Corleone a Palermo. Opere semplici, che nel resto d’Italia sarebbero state affrontate e risolte nel giro di 6 mesi”.

Inoltre a Palermo e in Sicilia, a maggior ragione, servirà il “controllo sociale” sulla mole di risorse previste dal Pnrr. “L’altra nostra grande preoccupazione – continua il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo – è legata al fatto che le risorse che arriveranno, e quelle che verranno spese, come per tradizione, potranno essere occasione per le infiltrazioni della criminalità mafiosa e del malaffare”.

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