ars rinviata commissione bilancio

Ars: polemiche per la norma sui trasporti, K.o. il sistema elettronico di votazione

All’Assemblea regionale siciliana prosegue l’analisi del cosiddetto collegato alla finanziaria che vede la votazione di due articoli  entrambi bocciati dall’aula, ma con uno strascico nel quale – lo denuncia l’assessore Cordaro – ci sarebbe stato un malfunzionamento del sistema di rilevazione del voto elettronico e quindi votazioni falsate.

Il presidente di turno, Di Mauro, apre il dibattito sull’articolo 8 che tratta di “Disposizioni in materia di trasporto pubblico”. Ma è su un emendamento  che scoppia la polemica, quello che “estende anche alla società Jonica Trasporti Spa”, la possibilità di fruire delle agevolazioni per 6 milioni di euro destinati ad incentivare la mobilità urbana ed extraurbana. Il presidente dell’antimafia, Claudio Fava, lo definisce “pro Montante”. “La Jonica trasporti – dice Fava – possiede lo 0,04% dell’Ast, una quota dunque minima, ma il 49% del suo capitale è di proprietà di Antonello Montante”, ex presidente di Sicindustria arrestato con l’accusa di essere regista di un sistema in grado anche di spiare le indagini. Abbiamo rispetto – ha aggiunto Fava – per i 18 dipendenti della Jonica trasporti, chiediamo però al governo regionale di attivarsi per liquidare la società”.

A difendere la norma il parlamentare Udc Danilo Lo Giudice: “Se non diamo la stessa agevolazione alla Jonica Trasporti, ci troveremmo con 20 comuni della provincia di Messina che non potranno fruire delle agevolazioni che ha già l’Ast”.

L’articolo 8 prevede anche il trasporto gratuito, a bordo dei mezzi Ast, delle forze dell’ordine, le Forze armate e i corpi dello Stato e al secondo comma che siano destinati 6 milioni di euro ad incentivare la mobilità per gli studenti universitari, gli anziani e i disabili.

Dopo l’intervento di diversi deputati tra cui il capogruppo del PD, Lupo, che aveva chiesto di stralciare l’intero articolo e rinviarlo in commissione trasporti, mentre l’on. Savarino difendeva l’articolo “già passato dall’analisi della commissione Ambiente”, il governo decideva di ritirare l’emendamento di estensione del contributo alla Ionica Trasporti

L’articolo, su cui era richiesto il voto segreto, veniva posto in votazione e risultava bocciato: 27 contrari e 26 favorevoli.

Si passava quindi all’articolo 9, “Convenzioni in materia di energia e servizi di pubblica utilità”. Un articolo di due commi: il primo, prevede l’autorizzazione di una spesa di 15 mila euro per i rimborsi dei costi di missione di esperti e specialisti provenienti da altri enti territoriali pubblici (e quindi Regioni, Province e Comuni). Il secondo comma, finanzia con 20 mila euro una convenzione fra Regione e Ispra, (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). La convenzione servirà principalmente per gli studi necessari a bonificare le discariche e i siti contaminati. Anche qui viene richiesto il voto segreto e come per l’articolo precedente, viene bocciato con 25 voti contrari.

A questo punto l’aula viene sospesa e alla ripresa prende la parola l’assessore Toto Cordaro che denuncia un malfunzionamento del sistema elettronico del voto dei deputati.

“Ho guardato i resoconti della votazione – afferma Cordaro – e risulta che nella prima non avrebbero votato i deputati Rizzotto e Papale che pure dicono di avere votato e nella seconda risultano non votanti Caronia, Catalfamo, Figuccia e addirittura l’assessore Lagalla. Alla luce di ciò le due votazioni sono oggettivamente risultate falsate. Per questo le richiedo di ripetere i voti, non prima di avere valutato la corretta funzionalità del sistema”.

 Il presidente Di Mauro, alla luce della contestazione di Cordaro di un probabile guasto tecnico, ha rinviato la seduta a martedì prossimo.

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