Porto di Trapani, entro l’estate il nuovo terminal per le Egadi. Via all’iter per il dragaggio

Sono stati presentati quest’oggi a Trapani, nella sede dell’AdSP, l’avanzamento dei lavori nel porto che prima dell’estate (già nel mese di maggio) porteranno alla realizzazione del nuovo Trapani Fast Ferry Terminal per i passeggeri che attendono di imbarcarsi per le Isole Egadi, a cui si aggiunge la progettazione esecutiva del Trapani Cruise – RoRo Terminal che sarà ultimata il prossimo aprile (un progetto di riqualificazione dal costo previsto di 3 milioni di euro).

Nel corso della conferenza stampa il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti e il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, hanno inoltre siglato un accordo per la programmazione in sinergia delle aree di interfaccia città-porto.

L’intervento prevede la collocazione del manufatto lungo la Banchina Dogana e la sostituzione di una porzione della pavimentazione preesistente in banchina per ulteriori 443,00 mq rispetto alla superficie occupata dal terminal che è di 685,78 mq (80,68×8,50 m). Il principio generatore del progetto è stato quello di mantenere la massima trasparenza e continuità fisica e percettiva, a oggi esistente, tra il lungomare e il suo fronte cittadino, cifra caratteristica di questa città-porto.

Il progetto, ormai di imminente ultimazione, si configura come un trilite che ospita al suo interno diverse funzioni, tra cui: una biglietteria al coperto con otto postazioni, una zona di sosta esterna al coperto con ampie sedute in legno, un bar con area di mescita all’aperto e una sala d’attesa climatizzata per circa 70 persone, con annessi servizi igienici. L’obiettivo perseguito è quello di dare il massimo comfort agli utenti in transito verso le isole senza impattare sulla qualità paesaggistica dei luoghi, procedendo in primavera alle operazioni di manutenzione ma anche al restyling della struttura e delle aree esterne di pertinenza per adeguarle alle rinnovate esigenze dimensionali e di comfort degli utenti in vista di un incremento del traffico crocieristico.

Nel dettaglio, si procederà alla chiusura della corte interna dell’edificio con una struttura precaria leggera in ferro e vetro, destinata a sala d’attesa climatizzata per i crocieristi. In prossimità di questo spazio troveranno nuova collocazione i servizi annessi quali bar, gift-shop e altri servizi portuali, mentre una porzione dell’originaria corte rimarrà scoperta per consentire l’eventuale attesa all’aperto. L’ingresso della stazione vedrà modificata la sua conformazione attraverso la netta separazione tra l’accesso pedonale, in parte coperto e accessibile ai portatori di handicap, e gli accessi carrabili con annessi parcheggi per circa 50 posti auto. La riconfigurazione della stazione marittima e delle aree di pertinenza si riconnette, all’interno della progettazione integrata e complessiva dell’intero waterfront, al rifacimento della recinzione attualmente esistente sulle vie Regina Elena e Ammiraglio Staiti, quasi fino in prossimità del nuovo Trapani Fast Ferry Terminal.

Sono anche state avviate le procedure propedeutiche al dragaggio del porto per garantire la profondità di -11 m nell’avamporto e di -10m all’interno del porto. I sedimenti da movimentare saranno circa 1.300.000mc. Per il miglioramento delle manovre di ingresso e di ormeggio anche di navi di grosse dimensioni, si procederà al “salpamento” di gran parte del molo Ronciglio, in modo da garantire un canale di accesso al porto di larghezza pari a circa 250 m.

Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti sottolinea: “Il dragaggio del porto con il ripristino dei fondali – anche se non c’è ancora la convenzione – è entrato finalmente a pieno titolo nel PON Infrastrutture e Reti 2014/20 e sarà finanziato: nel frattempo noi lavoriamo per rendere il progetto maturo e finanziabile, attraverso le caratterizzazioni già avviate. Tanta attività pone le basi perché il porto più occidentale della Sicilia diventi uno scalo crocieristico complementare a Palermo, con l’ulteriore possibilità di specializzarsi in porto contenitori”.

Infine l’AdSP ha avviato i contatti con la Scuola Politecnica dell’Università di Palermo per la redazione del Piano Regolatore di Sistema Portuale, completo di tutti i presupposti, anche progettuali, propedeutici alla redazione del nuovo Piano regolatore del porto di Trapani (quello attuale risale al 1962). Il documento includerà tutti i necessari studi specialistici che interessano diverse discipline in tema di urbanistica, ingegneria, ambiente, pianificazione, analisi economica.

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