Potenziata la cardiologia dell’ospedale Giglio di Cefalù, inaugurati i nuovi laboratori

Grande festa all’ospedale Giglio di Cefalù dove stamattina è stato inaugurato il rinnovato reparto di cardiologia che con un investimento di un milione e mezzo ha modernizzato i laboratori di emodinamica ed elettrofisiologia cardiaca, dotandoli delle più innovative tecnologie che consentono interventi sia in campo cardiologico che di radiologia interventistica.

All’inaugurazione erano presenti il presidente della Regione Musumeci, gli assessori regionali Razza, Lagalla e Cordaro e numerose autorità civili e militari. Il reparto è stato intitolato ad Aldo Naro, giovane medico, rimasto ucciso cinque anni fa nel corso di una furibonda rissa scoppiata in un locale di Palermo.

L’unità operativa di cardiologia, centro ‘hub’ nella rete per il trattamento dell’infarto in Sicilia, è diretta da Tommaso Cipolla, mentre il laboratorio di emodinamica è affidato a Mariano Becchina e il laboratorio di elettrofisiologia a Gabriele Giannola. Il laboratorio di emodinamica è stato dotato di un angiografo digitale che consente l’esecuzione di procedure cliniche innovative e di migliorare quelle tradizionali offrendo anche una migliore risoluzione delle immagini, anche in 3D, in grado di rilevare più dettagli clinici.

La cardiologia del ‘Giglio’ di Cefalù è la prima in Sicilia per tempestività di intervento sia nell’infarto miocardico acuto sia in una forma particolare di infarto detto “Stemi” (dato Report Dasoe) e dispone di 20 posti letto di cui 1 di day hospital e 4 in Utic (terapia intensiva cardiologica); tratta, ogni anno, una media di 250 infarti di cui 100-120 Stemi, effettua circa 800 coronografie e 450 angioplastiche coronariche, impianta 300 device/anno tra pacemaker e defibrillatori, esegue circa 100 ablazioni.

Sono 10 mila le prestazioni ambulatoriali l’anno, 1100 ricoveri in regime ordinario con un tasso di occupazione dei posti letto maggiore del 100 percento e un peso medio di 1,84.

E’ stato rinnovato, nella sua totalità, anche il laboratorio di elettrofisiologia cardiaca. La nuova sala è stata dotata di un sistema radiologico digitale ad arco a “C” mobile e di un sistema di mappaggio elettro-anatomico che consente di fare le ablazioni anche a raggi zero e senza l’impiego di apparecchi radiologici. L’elettrofisiologia di Cefalù esegue interventi di ablazione delle aritmie sopraventricolari e ventricolari endocardiache che curano definitivamente le aritmie – ha spiegato Giannola – e migliorano sia la qualità di vita che la sopravvivenza del paziente.

Il rinnovamento tecnologico ha interessato anche la centrale di monitoraggio della terapia intensiva cardiologica (Utic) che dispone di 4 posti letto.

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