Prestiti più facili per le piccole imprese siciliane grazie ai Consorzi fidi

Anche per le piccole e medie imprese della Sicilia sarà più facile ottenere un prestito bancario attraverso i Consorzi fidi. La giunta regionale, mercoledì scorso, ha approvato la delibera che prevede che a dare la garanzia alle banche, per i prestiti compresi fra 30 e 100 mila euro, siano i Consorzi fidi autorizzati dalla Regione, mentre il Fondo centrale di garanzia (Fcg), Sezione speciale Sicilia, avrà una funzione di “controgaranzia”, di garante, cioè, di secondo livello in favore di Confidi. Tocca adesso alla Conferenza Stato-Regioni recepire la delibera che dà l’applicazione anche in Sicilia della “lettera R” del decreto legislativo 112/98.

“Con questo strumento, grazie ai Confidi si potranno allentare le maglie del credito verso le imprese di piccole dimensioni – ha detto il vicepresidente e assessore all’Economia, Gaetano Armao durante la presentazione del Bollettino sul credito 2018 -. La Regione ha approvato la delibera dopo un serrato confronto durante le riunioni del Tavolo tecnico per il credito”.

E a proposito di garanzie, l’assessore ha lanciato un appello al ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio: “Abbiamo verificato alcune ipotesi di abuso di garanzia. Effettueremo delle verifiche, lo faccia anche il ministero dello Sviluppo economico, per scongiurare che le imprese siano vessate da un eccesso di garanzie richieste dal sistema bancario di fronte alla presenza di una garanzia pubblica consistente, fino all’80 per cento, ossia quella del Fondo centrale di garanzia”.

E ha spiegato: “Se la Regione con 102 milioni interviene a sostenere l’accesso al credito alle imprese, garantendo attraverso il Fondo centrale di garanzia dello Stato sino all’80 per cento della somma presa a prestito, è inaccettabile che le banche possano chiedere garanzie ulteriori rispetto alla restante quota del 20 per cento”. Per il vicepresidente della Regione questo atteggiamento “appesantisce l’impresa e la penalizza. Noi abbiamo bisogno di aiutare le nostre imprese per farle crescere e renderle competitive”.

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