Processo Salvini, il Gup rinvia al 20 novembre: saranno sentiti Conte e due ministri

È stata rinviata al 20 novembre l’udienza preliminare del processo in cui Matteo Salvini è accusato di sequestro di persona. Il Gup Nunzio Sarpietro, su richiesta della difesa e delle parti civili, ha disposto un’ulteriore attività istruttoria programmando l’audizione del premier Conte e dei ministri Lamorgese, Di Maio, degli ex ministri Trenta e Toninelli e dell’ambasciatore Maurizio Messari.

Sarpietro ha letto l’ordinanza dopo due ore di camera di consiglio. Conte, Toninelli e Trenta saranno ascoltati nella prossima udienza fissata per il 20 novembre; Di Maio, Lamorgese e Messari saranno ascoltati il 4 dicembre. Disposta anche l’acquisizione di documenti sugli altri sbarchi avvenuti nello stesso periodo.

Il processo fa riferimento alla vicenda della nave Gregoretti con a bordo 131 migranti che erano stati soccorsi ma ai quali Salvini, allora ministro, aveva negato lo sbarco su territorio italiano: da qui l’accusa di sequestro sempre rigettata da Salvini.

La Procura di Catania, con il sostituto procuratore Bonomo, aveva nuovamente richiesto l’archiviazione di Salvini. L’avvocato Giulia Bongiorno per la difesa ha chiesto sentenza di “non luogo a procedere” perché il fatto non sussiste.

Soddisfatto a fine mattinata Salvini: “Era la mia prima volta in tribunale da potenziale colpevole e imputato, sono soddisfatto di aver sentito da parte di un giudice che quello che si è fatto non l’ho fatto da solo. Era parte di una procedura. Ero e sono tranquillo, contento di tornare a casa dai miei figli”.

Da segnalare, a margine dell’udienza, l’infortunio al piede subito dall’avvocato Giulia Bongiorno per il cedimento di una piccola copertura in marmo nella parte inferiore della parete dell’aula. È intervenuto il personale del 118 che ha messo del ghiaccio e poi una fasciatura. L’avvocato ha poi lasciato il tribunale in sedia a rotelle, annunciando una interrogazione parlamentare sullo stato dell’edilizia giudiziaria in Italia.

Durante l’udienza, fuori dal Tribunale, si è svolta una manifestazione piuttosto “colorita” organizzata dal coordinamento “Mai con Salvini Sicilia” che ha visto la presenza di 500 persone circa in piazza Trento a poca distanza dalle aule di giustizia.

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