Processo Savona, la Regione non si costituisce parte civile. Fava: “Precedente grave”

“Un precedente grave”. Il Presidente della Commissione Antimafia regionale, Claudio Fava, commenta così la decisione del governo regionale di non costituirsi parte civile nel processo a carico del deputato Riccardo Savona, su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di associazione a delinquere e truffa aggravata ai danni della Regione.

La vicenda è quella relativa ai corsi di formazione e a presunte irregolarità nell’ambito di alcuni progetti riconducibili ad alcune associazioni e cooperative (circa 900 mila euro ottenuti tra il 2012 e il 2019); Savona si è sempre dichiarato estraneo alle accuse.

Per Fava “la mancata costituzione di parte civile, peraltro sollecitata più volte dalla Procura agli assessori all’agricoltura, alla famiglia e alla cultura, è un’omissione che piega gli interessi della comunità siciliana alle esigenze di tenuta politica del governo Musumeci. Una decisione incomprensibile e preoccupante.”

Lo stesso Fava lancia un invito ad approfittare del rinvio dell’udienza al 15 marzo: “Mi auguro che in quella sede si veda finalmente da parte del governo un gesto di elementare e necessaria dignità istituzionale. Difendere e rappresentare i diritti di tutti i siciliani è un dovere; far quadrato attorno a un deputato della propria maggioranza rinviato a giudizio, omettendo atti dovuti, è solo un gesto di irresponsabilità”.

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