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Protesta dei pescatori agrigentini contro il regolamento dell’UE 

Alcune centinaia di pescatori delle marinerie di Licata, Porto Empedocle e Sciacca hanno manifestato stamattina davanti al palazzo della prefettura di Agrigento per protestare contro i contenuti del regolamento dell’Unione europea 982/2019 che è entrato in vigore lo scorso 10 luglio.

Il nuovo regolamento impedisce la pesca a strascico in tre aree specifiche del Canale di Sicilia: a est del Banco Avventura, a Ovest del Bacino di Gela e a est del Banco di Malta. Obiettivo: favorire il ripopolamento ittico, in particolare delle specie del gambero rosa e del merluzzo.

Da mercoledì scorso pescatori e armatori (i cui pescherecci battevano regolarmente proprio le zone ufficialmente oggi interdette) hanno deciso di incrociare le braccia. Accusano l’Europa di avere adottato questo provvedimento in maniera repentina.

“Noi chiediamo una moratoria, perchè in questo modo si rischia di uccidere un intero comparto economico”, ha detto Calogero Bono, responsabile della cooperativa “Madonna del Soccorso”, che rappresenta il 40% della flotta peschereccia di Sciacca. “La tensione tra gli operatori è palpabile, alle istituzioni chiediamo senso di responsabilità”, ha concluso.

Anche la stessa marineria di Mazara del Vallo, la prima flotta peschereccia italiana, protesta contro il regolamento. La locale sede di Federcoopesca ha partecipato sabato scorso a Sciacca a un’assemblea di pescatori.

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