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Solidarietà dell’Ars ai lavoratori di Almaviva. Di Maio diserta incontro al Mise

Ritornano a protestare i lavoratori Almaviva di Palermo per opporsi ai 1.600 licenziamenti annunciati dal call center. Un presidio, organizzato da Slc Cgil, Fistel Cil, Uilcom e Ugl in contemporanea col tavolo convocato al Mise sui call center, si è formato davanti la sede della Prefettura. Intanto solidarietà ai lavoratori è stata espressa dall’Ars. nel corso degli interventi in aula è stato stigmatizzata l’assenza del Ministro Di Maio alla riunione convocata al Mise.

Il presidente della Regione, Musumeci ha annunciato che metterà in campo, assieme all’assessore alle Attività produttive, ogni strumento necessario per tentare di risolvere la questione.

I sindacati chiedono un tavolo istituzionale con il presidente della Regione; Nello Musumeci, e con il sindaco, Leoluca Orlando, per definire soluzioni in grado di scongiurare i licenziamenti.

L’azienda, infatti, ha confermato l’apertura della procedura di mobilità a partire dalla prima decade di settembre e ha annunciato l’aumento degli esuberi di altre 300 unità, fino a raggiungere il numero di 1600 operatori nel sito di Palermo.

L’azienda ha comunicato ai sindacati i dati economici relativi al primo semestre della sede di Palermo, che evidenziano una perdita di 5,7 milioni di euro. Tranne alcuni aumenti temporanei che riguarderanno esclusivamente i mesi di luglio e agosto, i committenti non hanno proposto nessun incremento di volumi utile a consolidare l’occupazione nel sito palermitano. In prospettiva, è stato annunciato un ulteriore calo dei volumi da settembre in poi.

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