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Pullara: “Mozione di censura intempestiva, certa politica fa il mercato delle vacche”

Il deputato dell’Ars Carmelo Pullara, vice presidente della Commissione Sanità, critica la scelta di discutere in questo momento di emergenza la mozione di censura nei confronti dell’assessore alla Salute Razza. E parla di vecchia politica, con tanto di “mercato delle vacche”.

“Avevo chiesto il rinvio del voto sulla mozione di censura – spiega – perchè ritenevo che discutere della questione in questo momento fosse sbagliato. Infatti, se da un lato siffatta censura minava la libertà di voto dei singoli deputati, dall’altro metteva ulteriormente sotto pressione il sistema sanitario. Le criticità della gestione della pandemia, d’altronde, sono cristallizzate e le inadempienze, così come l’inefficienza, non possono essere dimenticate perché ormai scolpite nella mente dei cittadini”.

“Mio malgrado – prosegue Pullara – devo dire che questa visione personale si è scontrata con la visione di certa vetusta politica che invece avrebbe voluto utilizzare il voto, come evidenziato anche dal ritardo nell’inizio dei lavori, per dare il via al mercato delle vacche, sia in termini di assessorati che incarichi di sottogoverno. Tutto troppo facile, considerato che già il governo sconta una grave debolezza che parte innanzitutto dal non rispetto della geografia d’aula e delle forze in campo. Peraltro oggi, questa sperequazione, avvenuta fin dall’inizio della legislatura, non fa altro che indebolire ulteriormente il governo regionale. In questi tre anni abbiamo assistito ad uno scenario poco rispettoso degli equilibri dettati dalla rappresentanza sia in termini di voti che di province rappresentate”.

“Ha fatto bene il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè a forzare la mano. Infatti, accortosi di ciò che stava accadendo, ha ritenuto utile fare in modo che la chiusura dei lavori di Sala d’Ercole avvenisse nei due giorni. Ritengo l’operato corretto, a salvaguardia dell’istituzione politica che rappresentiamo. Non sarebbe stato corretto – conclude Pullara – trasformare il voto di fiducia o meno a Razza in una forma di ricatto al governo per avere qualche assessore in più o qualche cambio. Si rassegnino coloro i quali pensano che i sistemi della vecchia politica siano ancora validi per ottenere più di quanto, effettivamente, si rappresenta in termini numerici”.

MOZIONE DI CENSURA, ATTO PRIMO: OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO DI RAZZA

IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 25 NOVEMBRE 2020

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