Qualità della vita 2019, Sicilia bocciata: per il Sole 24 Ore è l’ultima regione d’Italia

Milano conferma la sua leadership, mentre la Sicilia e Caltanissetta si collocano all’ultimo posto in classifica. È questa la fotografia italiana sulla “Qualità della vita 2019”, la trentesima edizione della graduatoria del Sole 24 Ore, pubblicata oggi sul quotidiano e sul sito. Rispetto all’anno scorso, il numero di indicatori è aumentato da 42 a 90, divisi in sei macro aree tematiche che indagano altrettante componenti dello star bene: “Ricchezza e consumi”, “Affari e lavoro”, “Ambiente e servizi”, “Demografia e società”, “Giustizia e sicurezza”, “Cultura e tempo libero”.

La coda della classifica è occupata dalle province del Sud: Caltanissetta perde sette posizioni e occupa l’ultimo posto per la quarta volta nella storia dell’indice dopo le performance negative del 1995, nel 2000 e nel 2008. La migliore siciliana è Ragusa, ma è solo all’80esimo posto (- 7).  Enna è al 104° posto ( -2 ), Agrigento al 102° (– 9), Trapani al 101° (– 12), Messina al 100° posto ( – 4), Palermo al 98° (– 11), Catania al 97° (– 13), Siracusa al 90° (– 8).

Su base regionale, riemerge la contrapposizione Nord-Sud, con Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia sul podio, seguite dal Veneto, presente nella top 10 con tre province, dall’Emilia Romagna – che cresce, soprattutto nella classifica di tappa “Affari e lavoro” – e dalla Lombardia. In fondo alla classifica, invece, ci sono Sicilia e Calabria, rispettivamente ultima e penultima.

Sul podio delle province ci sono nell’ordine Milano, Bolzano e Trento, ma la classifica riporta performance positive per tutte le province delle grandi città: Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Napoli, pur essendo nella metà inferiore della classifica generale (81°), rispetto alla scorsa edizione della Qualità della vita ha all’attivo una salita di 13 posizioni. Sulla stessa linea le performance di Cagliari, che fa un balzo di 24 posizioni (20°), Genova sale di 11 gradini (45°), Firenze di sette (15°) e Torino è 33esima (+ 5 sul 2018). Infine, Bari mette a segno un incremento di 10 posizioni, raggiungendo il 67° posto. Bologna in calo pur restando nella parte alta della classifica al 14° posto. Nella top ten delle province più vivibili, dove si incontrano anche Trieste (5ª) e Treviso (8ª), quest’anno entra la provincia di Monza e Brianza, che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e arriva al settimo posto e – a chiudere la top ten – Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti.

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