Quanto costa essere… siciliani: l’insularità incide per oltre 6 miliardi all’anno /SLIDE

Ogni anno 1.308 euro per ogni singolo residente in Sicilia (neonati compresi): circa sei miliardi e 540 milioni di euro (pari al 7,4 per cento del Prodotto interno lordo regionale) ogni dodici mesi. Questo il “costo” dell’insularità in Sicilia negli ultimi 20 anni, secondo quanto emerge dallo studio condotto dal governo regionale attraverso il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Regione Siciliana e il Servizio statistica e analisi economica dell’assessorato all’Economia, con il supporto dell’Istituto di ricerca Prometeia. (QUI il documento completo).

Il documento (“Stima dei costi dell’insularità per la Sicilia”), che è stato presentato oggi dal vicepresidente della Regione e assessore all’economia Gaetano Armao, riporta una stima degli effetti dell’insularità attraverso due differenti approcci metodologici: il modello econometrico definito dall’Istituto Bruno Leoni e il modello multisettoriale della Regione.

Si è tenuto conto di svariati fattori che spaziano dalla dotazione infrastrutturale ai costi di trasporto. Tenendo, infatti, in considerazione anche i costi dei trasporti e le conseguenze sugli operatori economici e i vari settori di attività, la stima dell’impatto della riduzione dei prezzi sul Pil risulterebbe comunque pari al 6,8 per cento: il risultato è che l’Isola è gravata di una penalità quantificabile in almeno sei miliardi di euro all’anno.

La Commissione europea riconosce gli effetti penalizzanti dell’insularità, intesa come discontinuità territoriale, e considera le regioni interessate meritevoli di azioni politiche capaci di ridurre il gap rispetto alle aree continentali. La Sicilia, con i suoi circa cinque milioni di residenti, si colloca al di sotto della media italiana ed europea rispetto alla maggior parte degli indicatori sociali ed economici che Bruxelles adotta proprio per operare i confronti spaziali e temporali tra le varie regioni.

L’Isola figura indietro soprattutto alla voce “competitività” riferita, in particolare, a infrastrutture, capitale umano e innovazione. Anche nel contesto nazionale l’Isola è storicamente caratterizzata da un pesante divario rispetto alle altre regioni italiane, come registrato dai principali indicatori socio-economici: nel 2018 il prodotto interno lordo pro capite è risultato pari a 17.721 euro collocandola in penultima posizione, seguita soltanto dalla Calabria con un Pil pro capite di 17.021 euro.

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