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Raccolta differenziata, Sicilia in crescita ma ancora sotto il 40%. Pierobon: “C’è tanto da fare”

Sicilia su un “percorso virtuoso” ma “tanto c’è ancora da fare”. É la posizione dell’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, dopo la pubblicazione del rapporto annuale sui rifiuti urbani dell’Ispra, l‘istituto di ricerca del ministero dell’Ambiente, riferito al 2019.

Il rapporto Ispra testimonia anche per il 2019 una crescita della raccolta differenziata in Italia (3,1% rispetto al 2018) raggiungendo il 61,3% della produzione nazionale; con il Sud che supera per la prima volta il 50% e con Molise (+12%) e Sicilia (+9%) che registrano i maggiori incrementi considerando le singole regioni. Inoltre, il 21% dei rifiuti urbani in Italia nel 2019 è stato smaltito in discarica, pari a quasi 6,3 milioni di tonnellate, con una riduzione del 3,3% rispetto al 2018 (al Sud -15,2%).

D’altro canto però la Sicilia (nonostante il forte incremento percentuale) sul fronte della raccolta differenziata rimane al di sotto del 40% (si passa infatti dal 29,5 al 38,5%). E tra le province con i livelli più bassi di raccolta differenziata due sono siciliane: fanalino di coda è Palermo (29%, nel 2018 19,9%); poi Crotone (30,8%, a fronte del 27,3% del 2018), Messina (32,8%, nel 2018 28,7%) e Foggia (34,1%%, nel 2018 33%).

“I dati di Ispra sulla raccolta differenziata confermano il percorso virtuoso della Sicilia, che a livello nazionale risulta la seconda regione per incremento percentuale ottenuto nel 2019. Tanto c’è ancora da fare per recuperare terreno e raggiungere la media nazionale – sottolinea l’assessore – ma l’incremento di 9 punti in un anno certamente conferma l’efficacia dell’azione del governo Musumeci e l’impegno dei Comuni. Sulla media regionale tra l’altro pesa il dato delle tre città metropolitane su cui però sono in corso attività importanti che vedono impegnati i governi nazionale, regionale e locale, al lavoro per invertire la rotta. Siamo riusciti inoltre a sbloccare finalmente un accordo del 2011 col ministero dell’Ambiente e il Conai che consentirà di erogare 18 milioni circa per Palermo, Catania e Messina, proprio per la raccolta differenziata e il controllo del territorio. Siamo certi che il piano rifiuti in fase di adozione e la realizzazione degli impianti previsti contribuiranno ad allineare i numeri della Sicilia al resto d’Italia”.

Nel 2019 superano l’obiettivo del 65% di differenziata, fissato al 2012 dalla normativa, ben 8 regioni: Veneto (74,7%), Sardegna (73,3%), Trentino Alto Adige (73,1%), Lombardia (72%), Emilia Romagna (70,6%), Marche (70,3%), Friuli Venezia Giulia (67,2%) e Umbria (66,1%). Al di sopra del 60% la Valle d’Aosta (64,5%), il Piemonte (63,2%), l’Abruzzo (62,7%) e la Toscana (60,2%). Inferiore al 50% risulta la raccolta in Basilicata (49,4%) e Calabria (47,9%).

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