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Rackete, Procura di Agrigento ricorre in Cassazione contro la scarcerazione

Entro mercoledì prossimo – 17 luglio – la Procura della Repubblica di Agrigento depositerà il ricorso in Cassazione contro la sentenza della Gip Alessandra Vella che ha rimesso in libertà la capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete, non convalidando l’arresto in flagranza di reato disposto dalla Guardia di Finanza il 29 giugno subito dopo l’ingresso della nave Ong nel porto di Lampedusa, forzando il blocco della stessa Guardia di finanza.

La Rackete è indagata per violazione del decreto Sicurezza bis, del codice della navigazione e per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sarà giovedì ad Agrigento per un interrogatorio davanti al procuratore aggiunto Salvatore Vella, fissato prima del blocco forzato.

Scopo del ricorso della Procura di Agrigento è ottenere un pronunciamento da parte della Cassazione che possa diventare un punto di riferimento nell’ambito delle inchieste sulle Ong e sull’eventuale divieto di ingresso nelle acque territoriali disposto dal decreto sicurezza Bis.

Il Gip, infatti, ha scelto di scarcerare la Rackete perché ha ritenuto inapplicabile l’applicazione del decreto a una nave che soccorre persone in mare e perché il “dovere primario” di un comandante è garantire la sicurezza di chi si trova a bordo.

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