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Ragazza aggredita in autobus a Palermo: l’Amat si costituirà parte civile

L’Amat (l’azienda di trasporto pubblico della città di Palermo) ha annunciato che si costituirà parte civile a sostegno della giovane di origini marocchine, aggredita con violenza da quattro ragazze, minacciata e insultata a bordo di un mezzo della linea 102 (i fatti sono stati denunciati alle autorità competenti). Michele Cimino, presidente di Amat, definisce “intollerabile” quanto accaduto e assicura che a breve sarà predisposto un piano di sicurezza con vigilanti a bordo degli autobus cittadini.

Ad esprime solidarietà anche la Cgil Palermo e Nidil (la giovane è infatti attivista e dirigente sindacale presso Nidil Cgil Palermo): “Come Cgil riteniamo che l’ostilità manifestata da queste ragazze possa essere recuperate sul piano sociale e culturale promuovendo la cultura della solidarietà e della tolleranza. Una delle possibili strade é l’organizzazione di momenti di incontro e di confronto, anche con i più giovani, per fare vivere e capire i problemi dei migranti accolti nei centri di accoglienza della nostra città”, dichiarano il segretario d’organizzazione Cgil Palermo Francesco Piastra e il segretario generale Nidil Cgil Palermo Andrea Gattuso.

“Da tempo denunciamo la necessità che negli autobus venga garantita maggiore sicurezza per gli autisti e per gli utenti – aggiungono Piastra e Gattuso – Gli episodi di danneggiamento ai mezzi dell’Amat e ai danni di lavoratori dell’azienda risultano in aumento così come le aggressioni. Chiediamo la predisposizione rapida dei sistemi di vigilanza annunciati dall’azienda perché chi utilizza i mezzi del trasporto pubblico deve poter viaggiare ogni giorno, sia in centro che nelle periferie, in condizioni di sicurezza”.

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