Rap, Miliziano verso la decadenza: “Già amministratore in un’azienda di smaltimento rifiuti”

Il nuovo amministratore unico della Rap Maurizio Miliziano è incompatibile con il ruolo e il suo incarico sarebbe inconferibile. É quanto emerge da una nota del capo di gabinetto del Comune di Palermo Sergio Pollicita al termine delle verifiche seguite alla nomina (lo scorso 22 aprile) da parte di Leoluca Orlando. Adesso il sindaco potrebbe provvedere a breve per la sua sostituzione.

L’incarico sarebbe “inconferibile” poiché Miliziano ricopre già la carica di amministratore unico della società in house Quisquina Ambiente srl (società del Comune di Santo Stefano Quisquina, Agrigento) e la Rap è una società controllata da un Comune con popolazione superiore a 15 mila abitanti.

Miliziano si è limitato a commentare la nota, prendendone atto e aspettando la decisione del sindaco: “Mi rimetto alle decisioni che saranno assunte dagli organi competenti. Ritengo opportuno precisare che lo svolgimento dei fatti che hanno indotto il sindaco a procedere alla mia nomina, è stata connotata dal carattere della imprevedibilità e dalla conseguente urgenza con il quale il sindaco si è determinato anche al fine di dare continuità alla gestione aziendale”.

Miliziano sottolinea anche che le dichiarazioni rese “corrispondono, in tutto e per tutto, alla realtà dei fatti con gli incarichi a me conferiti e che non ho inteso occultare né nascondere l’ipotesi di inconferibilità oggi comunicatomi. Manifestando la mia disponibilità ad adeguarmi a quanto rappresentato e alle decisioni che verranno poste in essere dagli organi competenti”.

Polemiche immediate dalle forze di opposizione. Il capogruppo di Italia Viva al consiglio comunale di Palermo Dario Chinnici commenta: “La decadenza dell’amministratore unico della Rap Maurizio Miliziano per inconferibilità dell’incarico dimostra ancora una volta che siamo in mano a dilettanti improvvisati: la Rap è una delle più grandi società di rifiuti del Sud Italia e merita una governance degna di questo nome. Il sindaco Orlando e la giunta, piuttosto che presenziare alla posa di vasi e panchine, si occupino della Rap e del servizio dei rifiuti. Se non fosse tragico, si rasenterebbe il ridicolo – continua Chinnici – Come è possibile che nessuno, in quasi un mese, si sia accorto che Miliziano non poteva essere nominato amministratore unico di Rap? E adesso cosa ne sarà di un’azienda che si ritrova di colpo senza un amministratore? Siamo preoccupati per la società, per i lavoratori e per il servizio, specie se l’unica soluzione prospettata dal sindaco è quella di aumentare la Rap di 9 milioni di euro scaricando sui palermitani, in piena pandemia, l’effetto dei propri fallimenti. Chiediamo inoltre che si faccia un controllo a tappeto su tutte le partecipate e in generale su tutti gli incarichi al Comune, per verificare eventuali ulteriori incompatibilità”.

POSITIVO ANCHE L’ASSESSORE REGIONALE ANTONIO SCAVONE

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