Ravanusa, le ipotesi della Procura: “Esplosione prodotta da una ‘bolla’ di metano”

Il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, in maniera ufficiale, ha provato a fare chiarezza sull’esplosione avvenuta a Ravanusa, nell’Agrigentino, che ha causato la morte di nove persone (più il piccolo Samuele ancora nel grembo della madre).

L’esplosione è stata prodotta da una ‘bolla’ o ‘camera’ di metano innescata da una casuale scintilla – dice – . Si sta cercando di ricostruire la dinamica dell’esplosione e del successivo propagarsi della ‘palla di fuoco’ e dell’onda d’urto”.

“Viceversa , sul come e sul perché si sia creata la ‘bolla’ , e perfino sul punto esatto dove la stessa si sia creata (al momento localizzata al di sotto o in adiacenza della abitazione del civico  numero 65 di via Trilussa), permangono dubbi che saranno sciolti dalle investigazioni tecniche e di polizia giudiziaria in corso e di cui si darà successivamente notizia se ed in quanto ostensibili”, continua Patronaggio.

Delle indagini – strettamente di Polizia Giudiziaria – si stanno occupando i Carabinieri del nucleo Operativo del comando provinciale di Agrigento, con a capo il maggiore Luigi Balestra, e il nucleo Investigativo antincendio di Palermo guidato dall’ingegnere Pedone. La Procura ha subito aperto un fascicolo a carico di ignoti per le ipotesi di reato di disastro colposo ed omicidio colposo plurimo.

CHIEDE UNA TANGENTE PER DEI LAVORI AL POLICLINICO DI MESSINA, ARRESTATO UN ARCHITETTO

TORRETTA, QUATTRO AUTO IN FIAMME NELLA NOTTE: INDAGANO I CARABINIERI

TRAPANI, CASO DI OMICIDIO RISOLTO DOPO 23 ANNI: ARRESTATO PER AVER UCCISO IL COGNATO

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI