Razza a Caltanissetta: “Il virus c’è ancora. La Sicilia stia in guardia e insista con i vaccini”

“Il virus c’è ancora. I teorici dei no-vax facciano una passeggiata in una terapia intensiva per conoscere il dramma di chi non si è vaccinato”. Lo afferma l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza a margine dell’inaugurazione del nuovo plesso materno infantile presso l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

Razza sottolinea la necessità di tenere alta la guardia: “L’occupazione dei reparti ospedalieri è quasi al 90% relativa a soggetti non vaccinati”. E su un eventuale rischio di zona gialla in futuro avverte: “Ho imparato a non fare previsioni. La Sicilia deve restare in guardia e le misure prese ieri dal presidente Musumeci in alcuni comuni sono il segno di un monitoraggio costante. Bisogna far procedere le vaccinazioni. Bisogna spiegare a tutti che la terza dose non è una scelta ma è a tutti gli effetti un dovere civico verso gli altri”.

L’INAUGURAZIONE AL “SANT’ELIA” DI CALTANISSETTA

Il nuovo plesso materno infantile realizzato nell’ambito della vasta riqualificazione delle strutture sanitarie nei vari presidi dell’Isola prevede due reparti interamente ristrutturati con nuove sale parto e operatorie per garantire alle gestanti ogni standard di sicurezza a partire dal ricovero e fino al momento della nascita.

“Era un dovere mettere a disposizione delle future mamme di Caltanissetta – ha dichiarato l’assessore – un reparto in linea con i livelli attuali di comfort e sicurezza. Ci arriviamo nonostante il freno che la pandemia ha imposto ad ogni opera cantierata, ma anche al Sant’Elia consegniamo l’ennesima nuova struttura sanitaria voluta dal presidente Musumeci”.

Il direttore generale dell’Asp, Alessandro Caltagirone, ha rappresentato la situazione attuale dei punti nascita presenti nella provincia di Caltanissetta, le azioni di miglioramento per ridurre la mobilità verso le altre province e i nuovi progetti in itinere legati alla realizzazione della Procreazione medicalmente assistita (Pma) e all’attivazione dell’Unità di terapia intensiva neonatale (Utin). “Continui passi in avanti nel miglioramento dei servizi sanitari offerti – ha spiegato il manager – che partono dal recupero delle aree ospedaliere e si completano con la promozione delle iniziative sul territorio”.

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