Razza informò Musumeci: “Palermo deve diventare zona rossa”. Ma poi…

Palermo e provincia sarebbero dovute diventare zona rossa lo scorso 19 marzo. È quanto emergerebbe dalle intercettazioni sull’inchiesta relativa alla presunta falsificazione dei dati covid in Sicilia: il fatto emerge da altre conversazioni tra la dirigente generale del Dasoe Maria Letizia Di Liberti e l’assessore alla Salute Ruggero Razza (intercettati anche nei mesi precedenti).

Razza – che è indagato nell’inchiesta e oggi ha presentato le dimissioniavrebbe anche riferito il giorno stesso a Musumeci, salvo poi non procedere il giorno dopo riferendo (interpellato dallo stesso presidente delle Regione) che i dati non sarebbero stati tali da far scattare il provvedimento.

Dalle intercettazioni, si apprende che Di Liberti avrebbe informato Razza della necessità di istituire la “Zona rossa” in base ai nuovi dati aggiornati (definiti “preoccupanti”) per il superamento dell’indice di contagio di 250 casi su 100.000 abitanti su base settimanale. Di Liberti sottolineava come i casi giornalieri fossero oltre 250 solo a Palermo e i numeri fossero alti in molti altri comuni (con vari focolai).

Razza annuncia l’intenzione di riferire al presidente della Regione. E poi effettivamente tale conversazione (anch’essa intercettata) avviene. I due concordano di riferire preventivamente anche all’amministrazione comunale e al presidente dell’Ars Micciché: “Si impone la necessità di dichiararla zona rossa. – afferma Razza – Su tutta la provincia. Questo ovviamente, secondo me, dobbiamo un attimino calibrarlo e capire come farlo. Non so se tu vuoi sentire Orlando”. “E certo”, risponde Musumeci. “Decidiamo se glielo vogliamo dire oggi o se glielo vogliamo dire domani, perché se glielo diciamo ad Orlando, Orlando se la vende subito”, afferma Razza. Musumeci concorda sul commento su Orlando ma si preoccupa di valutare se si è in “tempo utile” per procedere già l’indomani: “Non è che glielo possiamo comunicare due ore prima alla gente”.

Il giorno dopo però (il 20 marzo) Musumeci chiama Razza e gli chiede come mai non sia stato più informato sulla nuova zona rossa. Razza dice che l’analisi dei dati indicherebbe che Palermo e provincia sarebbe sotto la soglia dei 250 contagi settimanali per 100 mila abitanti. Razza (scrive il gip) “tergiversa nella risposta, racconta che non è più necessaria la istituzione della zona rossa in quanto, dall’analisi dei dati, hanno accertato che l’area interessata (Palermo e Provincia) si trova al di sotto della soglia”.

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