Recovery, c’è il primo ok: “Il 40% delle risorse al Sud”. Proroga Superbonus in manovra

Primo ok dell’Europa al Recovery e impegno del governo italiano a mantenere il “Superbonus” anche oltre il 2022. Sono queste le due principali notizie dopo la lunga notte del Consiglio dei Ministri, che ribadisce la volontà di attuare “quattro importanti riforme di contesto: pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza”.

“Il Piano – sottolinea Palazzo Chigi in una nota – è in piena coerenza con i sei pilastri del NGEU e soddisfa i parametri fissati dai regolamenti europei, con una quota di progetti “verdi” pari al 40 per cento del totale e di progetti digitali del 27 per cento. Il 40 per cento circa delle risorse territorializzabili sono destinate al Mezzogiorno, a testimonianza dell’attenzione al tema del riequilibrio territoriale. Il Piano è fortemente orientato all’inclusione di genere e al sostegno all’istruzione, formazione e occupazione dei giovani e contribuisce a ciascuno dei sette progetti di punta (European flagship) della Strategia annuale sulla crescita sostenibile dell’UE. Gli impatti ambientali indiretti sono stati valutati e la loro entità minimizzata, in linea con i principi che ispirano il NGEU”.

In piena notte, arriva invece l’impegno del ministro dell’Economia Daniele Franco in merito al Superbonus per l’edilizia al 110%: al momento le risorse lo garantiscono fino al 2022, ma il ministro ha assicurato di voler inserire la proroga anche al 2023 e che si procederà all’inserimento delle risorse nella legge di bilancio dopo attente valutazioni.

IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 24 APRILE 2021

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