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Reddito di cittadinanza, i navigator: chi sono e a cosa servono

“Assumeremo subito 10 mila navigator, che sono i tutor del reddito di cittadinanza. Li assumeremo subito, faremo dei colloqui, con l’impegno di stabilizzarli con un contratto che riguarda la collaborazione con l’agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro”, ovver l’ANPAL.

Così il vicepremier Luigi Di Maio pochi giorni fa ad Avezzano, in Abruzzo, a proposito dei navigator, ovvero i tutor che avranno lo scopo di aiutare i beneficiari del sussidio a cercare e a trovare un posto di lavoro.

Il navigator, insomma, dovrà seguire, usando nuovamente le parole del ministro, “chi ha perso il lavoro, formarlo e reinserirlo nel mondo del lavoro”. In poche parole, si tratta di una figura determinante perché da un lato dovra guidare il beneficiario del reddito di cittadinanza tra le proposte di lavoro che, si spera, riceverà e dall’altro dovrà aiutare le imprese che cercano nuovi impiegati.

Il navigator, quindi, lavorerà in sinergia con i centri per l’impiego con lo scopo di trovare al più presto un lavoro a chi beneficerà del reddito di cittadinanza.

Ora, alla data fatidica del 1° aprile manca davvero poco e prima di allora, come annunciato dal ministro pentastellato, dovranno essere selezionati e formati circa 10mila tutor. Di Maio, a tal proposito, ha fatto sapere che saranno scelti tramite un colloquio “per trovare altre persone con alto profilo per seguire i giovani che hanno perso il lavoro”. Tuttavia, ancora manca il Decreto per l’avvio della procedura della selezione pubblica e c’è chi pensa che i tempi siano troppo stretti per selezionarli tutti, addirittura spostando l’operatività dei navigator in autunno. Si sa solo, al momento, che 6 mila saranno assorbiti dall’ANPAL e 4 mila dai centri per l’impiego regionale.

Sull’argomento, come si legge sul Giornale di Sicilia, è intervenuta Cristina Grieco, coordinatore degli assessori regionali al Lavoro, per cui “noi chiederemo di essere messi nelle condizioni di attuare il prima possibile il piano di assunzioni previsto, almeno i primi 4mila”, ma “a figura dei navigator non l’abbiamo concordata, non sappiamo cosa faranno, dove staranno di chi sarà la responsabilità nella gestione”.

Dall’Assessorato regionale al Lavoro, invece, nulla di nuovo: “Attendiamo notizie da Roma su attuazione del decreto”, fanno sapere.

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