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Reddito di cittadinanza in stand by, l’assessorato: “Aspettiamo linee guida da Roma”

Sul reddito di cittadinanza, di certo, si parlerà e scriverà molto nei prossimi giorni. Si tratta, infatti, del punto più rumoroso e importante del programma elettorale (e, quindi, di governo) del Movimento Cinque Stelle che, in base a quanto riportato sull’ultima bozza di relazione di accompagnamento al decreto, avrà come platea di beneficiari ben 1,73 milioni di nuclei familiari, ovvero quasi 5 milioni di persone.

La misura diventerà realtà da aprile. Entro quel termine i Centri per l’Impiego di tutta Italia dovranno essere pronti ad accogliere i beneficiari per far firmare il patto di lavoro, il patto di inclusione sociale o il patto di formazione, mentre Poste Italiane e l’INPS dovranno essere pronti ad accogliere le domande e ad erogare il contributo ai cittadini beneficiari sulla nuova Carta RdC.

Ma come si sta muovendo la Regione Siciliana e, in particolare, l’Assessorato Regionale al Lavoro? Beh, quella in corso è una fase ancora interlocutoria, perché da Roma sono giunte scarne direttive.

Infatti, stando a quanto comunicato all’Opinione dall’assessorato competente, “il Ministero del Lavoro sta ultimando la predisposizione delle linee guida nonché le relative disposizioni attuative che saranno adottate da tutti i CC.PP.I. del territorio nazionale”, ovvero i Centri per l’Impiego.

Poi, per quanto riguarda la stima delle famiglie siciliane che ne beneficeranno, l’Assessorato fa sapere che “le verifiche sul fabbisogno sono state effettuate dal Ministero per la previsione di spesa da inserire nel bilancio nazionale, in base ai dati che lo stesso ha richiesto alle Amministrazione preposte”.

Dal meccanismo del reddito di cittadinanza emerge chiaramente che i Centri per l’Impiego avranno un grosso carico da affrontare e opereranno “tramite personale già in organico e personale a supporto previsto dal governo nazionale per il potenziamento dei CC.PP.I. di cui a oggi non si conoscono né le qualifiche né il numero previsto per la Regione”.

Comunque sia, l’assessore Mariella Ippolito si è detta “favorevole al reddito di cittadinanza se visto non come forma di sussidio ma come forma di politica attiva del lavoro, come d’altronde viene interpretato nel Nord – Europa. Sono fiduciosa che il Governo nazionale saprà adottare tutte le misure per evitare che possano esserci ‘furbetti del reddito‘ e di contrasto del lavoro nero”.

In conclusione, c’è ancora da attendere qualche giorno – se non settimane – prima di saperne di più su come la Regione Siciliana si muoverà per dare attuazione alla misura su cui il Movimento Cinque Stelle si gioca tutta la sua credibilità politica.

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