Reddito di cittadinanza, quante irregolarità! Indagini e revoche in mezza Sicilia

Quante irregolarità legate al reddito di cittadinanza! Nel momento in cui l’argomento torna d’attualità perchè dopo 18 mesi è previsto uno “stop” (almeno un mese, forse di più) per verificare la platea degli aventi diritto, continuano ad emergere notizie di cronaca giudiziaria legate alla erogazione dell’indennità.

Ad Agrigento sono state indagate 69 persone perché avrebbero percepito il reddito di cittadinanza senza averne diritto: sono state revocate undici social card. Il danno per le casse pubbliche ammonterebbe a 300.000 euro. Gli indagati, tutti legati alla criminalità organizzata, avevano avanzato istanza ottenendo il reddito di cittadinanza. Le persone coinvolte sono state segnalate all’Inps, che ha revocato l’erogazione del contributo.

Al momento gli indagati sono 69, ma le ulteriori indagini, porterebbero ad numero ben maggiore di indagati. Sono in corso ulteriori indagini per identificare eventuali altri illegittimi percettori del reddito ed è probabile che il  numero cresca ancora, e di molto, nei prossimi giorni.

A Viagrande, nel catanese, altre cinque persone sono state denunciate per percezione illecita del reddito di cittadinanza, tra queste anche un uomo di 58 anni con precedenti penali perché affiliato al clan Laudani. Tra i denunciati dai carabinieri di Viagrande anche un pensionato e 3 donne.

Intanto a Palermo come in altro comuni dell’isola si sta facendo avanti l’idea di erogare un “bonus spesa” agli aventi diritto per coprire il buco di uno o più mesi nella erogazione del reddito di cittadinanza.

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