Referendum: vince il SI col 69,5%. In Sicilia (bassa affluenza) ha votato SI il 75%

ORE 18.50: Il dato definitivo in Sicilia: ha votato sì il 75,88%, ha votato no il 24,12%. In Italia il dato non è ancora definitivo (ma quasi): il SI raccoglie il 69,5% circa dei consensi.

ORE 17.31: Dopo due terzi di sezioni scrutinate il SI si conferma sopra il 69%, ormai non c’è alcun dubbio sull’esito referendario.

ORE 17.11: È definitivo il dato dei votanti in Sicilia: alle urne il 35,39%. In Italia il 53,8%

ORE 16.51: Le percentuali dei voti reali si avvicinano alle proiezioni: in Italia il SI è al 68% circa dopo lo scrutinio del 40% delle sezioni.

ORE 16.31: È del 35,7% l’affluenza alle urne in Sicilia (mancano tre sezioni per il definitivo), solo la Sardegna ha fatto di meno.

ORE 16.26: Quasi un terzo delle sezioni scrutinate in Sicilia: il SI è al 75,21%.

ORE 16.14: L’ultima proiezione mostrata dalla Rai confermerebbe la larga vittoria del SI con il 67,8,%: il No si attesta al 32,2%.

ORE 16.10: Dopo la scrutinio del 15% delle sezioni, il SI in Sicilia supera il 75%.

ORE 16.04: Il dato dei votanti, quasi definitivo, dice che in Sicilia solo il 35,91% si è recato alle urne.

ORE 15.50: Scrutinato in Italia il 10% circa delle sezioni: il SI è avanti largamente, con percentuali vicine al 69%.

ORE 15.43: Secondo i primi dati “reali” ma ancora parziali (420 sezioni su 5.300) il SI in Sicilia si avvicinerebbe al 75%, dunque ben al di là della media nazionale.

ORE 15.30: La percentuale di votanti in Sicilia è di poco inferiore al 36% ma ancora il dato non è definitivo. La percentuale nazionale è invece del 53% circa. I dati sono forniti dal Ministero degli Interni.

ORE 15.04: Si va verso la vittoria del sì. E’ quello che si ricava dai primi Exit Poll diffusi dalla Rai (consorzio Opinio Italia). La “forchetta” dei sì oscillerebbe tra il 60 e il 64%.

ORE 15.00: Si sono chiuse, in Sicilia come in tutta Italia, le urne per la votazione del referendum costituzionale. L’affluenza in Sicilia è stata molto bassa anche se la percentuale definitiva verrà comunicata tra pochi minuti. Lo spoglio delle schede dovrebbe avvenire molto rapidamente, sono previsti comunque anche gli instant poll.

ORE 23.30: A fine giornata il dato dei votati in Sicilia per il referendum è del 24,78%, solo di poco superiore alla Sardegna che con il 23,41% è la regione con maggiore astensione dopo la prima giornata. La media nazionale è salita al 39,38%.

ORE 19.40: Il dato di affluenza alle urne in Sicilia alle ore 19 è del 16,97% secondo quanto diffuso dal Ministero quando mancano i dati di una sezione che non sposterà il dato in maniera sostanziale. La Sicilia resta la regione con la più bassa affluenza in Italia insieme alla Sardegna che fa registrare qualche decimale in più. La media nazionale è del 30% circa ma va considerato che ci sono regioni italiane in cui si vota anche per l’elezione dei consigli regionali e dove quindi la percentuale dei votanti è fisiologicamente più alta.

ORE 13.50 – Il Ministero dell’Interno ha comunicato i dati aggiornati alle 12 sull’affluenza al referendum costituzionale: il dato nazionale è del 12,25%. La Valle d’Aosta registra l’affluenza più alta (18,24%), mentre in Sicilia – dove non ci sono elezioni amministrative in programma – si registra la peggiore affluenza di tutta Italia, pari al 6,41%. 

Si sono aperti alle 7 di domenica 20 settembre i seggi elettorali: anche in Sicilia (come in tutta Italia) si vota per il Referendum costituzionale che ha ad oggetto la riforma di tre articoli della Costituzione Italiana e punta a ridurre il numero dei parlamentari. Si vota dalle ore 7 a alle ore 23 di domenica 20 settembre e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì 21 settembre. Per il Referendum sono chiamati alle urne 46.415.806 elettori, in un totale di 61.622 sezioni.

Il quesito è il seguente: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie generale – n° 240 del 12 ottobre 2019?». Con una vittoria del “Sì”, la riforma verrà approvata. Con la vittoria del “No”, la riforma verrà respinta. Non è previsto quorum: il risultato sarà comunque valido a prescindere dall’affluenza.

Nelle altre regioni, nel frattempo si voterà anche per Suppletive del Senato, le Regionali e le Amministrative. Per le Suppletive del Senato gli aventi diritto al voto sono 427.824 per la Sardegna (Collegio uninominale 03 Sassari) in 581 sezioni e 326.475 per il Veneto (Collegio uninominale 09 Villafranca di Verona) in 393 sezioni. Le elezioni regionali (in Valle d’Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania, Puglia) interesseranno 18.471.692 elettori e un totale di 22.061 sezioni.

Le Amministrative si svolgeranno, invece, in 957 comuni, di cui 608 nelle regioni a statuto ordinario e 349 nelle regioni a statuto speciale: per un totale di 5.703.817 elettori alle urne e 6.756 sezioni. Alla chiusura dei seggi seguiranno gli scrutini delle suppletive (laddove previste), del referendum e delle regionali. Gli scrutini delle elezioni amministrative cominceranno alle ore 9 di martedì 22 settembre.

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