Regionali, Cleo Li Calzi (Pd) presenta la candidatura: “Mi metto al servizio della Sicilia”

Cleo Li Calzi, responsabile del Dipartimento Pnrr del Pd, presenta la propria candidatura alla elezioni regionali insieme a Caterina Chinnici, candidata alla presidenza della Regione, al vicesegretario regionale Renzo Bufalino, al segretario provinciale Rosario Filoramo e al presidente di Democratica Palermo Massimo Riccobene.

“Sono impegnata in politica da 35 anni, lavorando come “tecnico” nella Pubblica Amministrazione, occupandomi soprattutto di fondi europei ed economia; sono stata assessore regionale al Turismo e coordinatore del Nucleo di valutazione dei Fondi Europei: esperienze che mi hanno permesso di conoscere a fondo la macchina regionale. Ho deciso di candidarmi per mettere al servizio della Sicilia la mia competenza, soprattutto in materia di Pnrr”, afferma.

“Il centrodestra non voleva il Pnrr – ricorda Li Calzi – ma adesso vorrebbe mettere le mani nei 50 miliardi di fondi destinati alla Sicilia. Ma non è pensabile che la gestione delle risorse venga affidata a un governo di centrodestra che ha già fatto enormi danni, facendosi bocciare tutti i progetti presentati. E non possiamo assistere in silenzio ai tentativi di Salvini e Meloni di bloccare sei miliardi destinati alla Sicilia per rimetterne in discussione la destinazione”.

“La stagione del Pnrr ha bisogno di essere guidata da persone che conoscono strumenti, meccanismi, difficoltà e opportunità e che abbiano anche relazioni nazionali e internazionali per portare avanti le cose. Non può farlo un centrodestra che ha sempre cercato di scaricare sugli altri le colpe dei propri fallimenti”.

“Credo nella storia di Caterina Chinnici, sono certa che la gente sa cogliere la differenza e capirà chi è davvero Caterina Chinnici, quale è stato il suo impegno nelle istituzioni, quali sono stati i suoi risultati da parlamentare europeo e le tante cose che ha fatto anche in tema di legalità e della trasparenza nella pubblica amministrazione”.

“Ci sono 50 miliardi di fondi europei destinati allo sviluppo della Sicilia e sulle tante cose da fare abbiamo già avviato il confronto con le categorie produttive, con i professionisti e i sindacati; ci sono le imprese da sostenere in questo momento in cui la crisi energetica e l’inflazione le mette a rischio di chiusura, pregiudicando anche numerosi posti di lavoro; bisogna dare corso concretamente alla transizione ecologica su cui finora il governo di centrodestra ha fatto solo chiacchiere; ci sono i giovani a cui dobbiamo garantire la possibilità di scegliere di restare in Sicilia e contribuire alla crescita della loro terra”.

Li Calzi, ex assessore regionale al Turismo, ha anche parlato della crisi del settore. “Il turismo è la vera forza economica della Sicilia, non possiamo abbandonare gli operatori al loro destino senza colmare il gap con il resto del Paese in temi di infrastrutture e tariffe”.

“Per avviare il cambiamento – conclude – esiste l’arma potentissima della… matita, con il giusto voto in cabina elettorale. Dobbiamo convincere anche i tanti indecisi a votare, a scegliere con chi stare, a comprendere che per cambiare lo stato delle cose servono competenza, professionalità, serietà e responsabilità. Ci presentiamo agli elettori con una offerta di buona politica, con le carte in regola e con l’orgoglio di metterci la faccia, l’amore e la generosità per la propria terra”.

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